Tragedia in discoteca: mons. Tessarollo (Chioggia), “ragazzi, non buttatevi in situazioni vuote e pericolose; genitori sappiate dire di no”

Mentre si vanno precisando “i contorni della tragedia, aumenta il disappunto per quanto sta dietro all’organizzazione di quella che doveva essere una serata eccitante per i ragazzi presenti, ma che invece si è trasformata in una nottata infinita di attesa, di calca, di imbrogli, di delusione, di droga, di ruberie e di morte” con la conseguenza di “cinque famiglie senza un loro figlio e una famiglia di quattro figli senza la loro mamma”. Mons. Adriano Tessarollo, vescovo di Chioggia, dalle colonne del settimanale “Nuova Scintilla” commenta la tragedia della discoteca di Corinaldo e pone un interrogativo ai ragazzi con riferimento al rapper Sfera Ebbasta: “Sono quei gesti, quelle parole, quelle fogge e quelle orribili acconciature che vi seducono così tanto? Ma accorrete così numerosi per assistere mezzi storditi alle brevi sue esibizioni tanto orripilanti e per ascoltare alcune sue canzoni tanto vuote e scontate?”. Dopo una preghiera per la giovane mamma che ha accompagnato la figlia adolescente, lasciando a casa gli altri tre più piccolini, uno ancora lattante, e per i ragazzi morti, il presule esorta i ragazzi scampati a non buttarsi “in situazioni tanto vuote” e pericolose, e i genitori a informarsi sulle richieste dei figli e a non avare paura di dire di no. “Dove manca la protezione civile, attivate la protezione familiare e genitoriale. Non lasciatevi ‘sfiancare’ dalle insistenti richieste dei figli: ne va della loro vita, della loro salute, della loro felicità, oggi e ancor più domani”.

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