Papa Francesco: a Telepace, “non dimenticatevi mai dei poveri della porta accanto”. “È brutto dove c’è ancora la pena di morte”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Nella vostra professione possiate essere ‘canali viventi’ di spiritualità verso Dio e verso tutti i vostri radioascoltatori e telespettatori. Soprattutto i poveri, gli ultimi, gli esclusi. Non dimenticatevi mai di loro, dei poveri della porta accanto!”. Lo ha esclamato il Papa, ricevendo oggi in udienza, nella Sala Clementina, i collaboratori e amici di Telepace. “Continuate a stare accanto ai carcerati, ai condannati a morte, come quando vi siete recati nel Braccio della morte in Texas, dove avete accompagnato e assistito al patibolo due giovani, dopo averli confortati con i sacramenti”, l’invito di Francesco a proposito della “spiritualità della carità” e della consegna ad “essere antenne di spiritualità”. “È brutto questo, dove c’è ancora la pena di morte”, ha aggiunto a braccio. “È sempre bella ed eloquente l’immagine dell’antenna, nella sua duplice funzione di emettere e ricevere un segnale”, ha commentato il Papa: “Telepace, in quanto canale radiotelevisivo, è esperta in questo processo comunicativo. A voi il compito di saper riconoscere in tutto ciò che avviene i segni spirituali dell’amore misericordioso del Padre”.

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