Brasile: vescovi su sparatoria a Campinas, “le armi possono essere usate per togliere la vita”. “Superare la violenza”

La Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile esprime preghiera per le vittime e i loro familiari, solidarietà, vicinanza all’arcidiocesi di Campinas e alle persone coinvolte nella sparatoria accaduta martedì nella Cattedrale, dove un uomo ha ucciso quattro persone e si è infine suicidato. I vescovi riflettono sulla violenza in Brasile, prendendo implicitamente posizione sul dibattito, attualmente in corso nel Paese in seguito alla vittoria di Jair Bolsonaro, sull’estensione dell’uso delle armi da parte dei cittadini. Scrive la Cnbb, nel messaggio firmato dal presidente, card. Sérgio Da Rocha, arcivescovo di Brasilia, dal vicepresidente dom Murilo Krieger, arcivescovo di San Salvador de Bahia, e dal segretario generale, dom Leonardo Ulrich Steiner, vescovo ausiliare di Brasilia: “Vediamo, una volta di più, come le armi possono essere usate per togliere la vita di altre persone e di chi le usa. La Campagna per la Fraternità di quest’anno (promossa dalla Chiesa brasiliana, ndr) è stata una lunga e profonda riflessione sulla necessità di superare la violenza. Abbiamo davanti a noi un’altra dimostrazione che è necessario cercare incessantemente il superamento della violenza per vivere in fraternità, nella giustizia e nel diritto”.

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