Violenza di genere: a Sezze un dibattito promosso dal Cif per riconoscere le cause dei maltrattamenti e puntare sull’educazione

In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Centro italiano femminile di Sezze (Lt) promuove oggi un dibattito sul tema “Educare è prevenire. Fare rete contro la violenza di genere”, che si tiene alle 18 nell’Auditorium S. Michele Arcangelo con il patrocinio del Comune della cittadina pontina. “Papa Francesco ha definito il femminicidio ‘una piaga sociale’ – riferisce al Sir Alessandra Galanti, presidente del Cif locale – e in ‘Amoris laetitia’ spiega come educare i figli all’autonomia e al rispetto per gli altri. Come associazione di donne cattoliche e cittadine, vogliamo perciò sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, così da riconoscere la violenza, denunciarla e assumere atteggiamenti positivi verso possibili soluzioni”. Al tavolo dei relatori si avvicendano testimonianze di vario profilo. Nunzia Alessandra Schilirò, vice questore aggiunto della Polizia di Stato e autrice del libro “Soli nella notte dell’anima”, parla di come reagire alle molestie in casa, al lavoro, per strada. L’avvocato Maria Concetta Belli, legale di Antonietta Gargiulo, madre delle due bambine di Cisterna di Latina uccise dal padre che poi si è tolto la vita, porta l’esperienza di mediatore familiare e penale minorile. Roberta Agostini, ex parlamentare, illustra i testi normativi promossi in Parlamento contro il femminicidio. Vincenzo Lucarini, assessore ai Servizi sociali del Comune di Sezze, affronta infine l’argomento sotto il profilo psicologico. Modera la giornalista Chiara Geloni.

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