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Scozia: mons. Hugh Gilbert è il nuovo presidente della Conferenza episcopale

Benedettino, inglese, non proveniente da una famiglia cattolica. Il vescovo Hugh Gilbert di Aberdeen, il nuovo presidente della Conferenza episcopale scozzese, ha un passato insolito per questo incarico. Oltre a non essere né arcivescovo né cardinale. Alla notizia della nomina si è detto “onorato” e “consapevole che la Chiesa deve continuare ad offrire un punto di riferimento in un mondo spesso disorientato”. Ha voluto anche spiegare che, in Scozia, ciascuno degli otto vescovi è leader nella sua diocesi e gli toccherà soltanto un ruolo di guida. L’incarico dura tre anni e, insieme al vescovo Gilbert, sono stati scelti come vicepresidente il vescovo John Keenan di Paisley e come segretario il vescovo Brian McGee. In un contesto secolarizzato come quello scozzese, questo ex abate benedettino ha dichiarato di “voler esplorare, con gli altri vescovi e membri di varie associazioni, modi di proclamare la Resurrezione di Cristo e di mantenere la fede viva per il bene della nostra gente e della società più in generale”. In un discorso del 2015, il neo presidente della Conferenza episcopale ebbe il coraggio di ricordare al Parlamento scozzese di aver trasformato in una rovina, per 400 anni, durante il periodo della Riforma, il monastero di Pluscarden del quale era abate.

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