Protezione civile: Roma, dal 21 al 23 novembre il Forum europeo sulla riduzione dei rischi

Far capire a livello internazionale che o ci prepariamo agli eventi estremi o li dovremo subire. O impariamo a governare quegli eventi a cui ci stiamo abituando o ci supereranno. Questo l’obiettivo principale del Forum europeo sulla riduzione dei rischi (Efdrr) che si terrà a Roma, dal 21 al 23 novembre, all’Auditorium della Tecnica. Saranno oltre 800 i delegati, in rappresentanza di 56 Paesi, a partecipare all’appuntamento a carattere biennale, organizzato dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi da disastri (Unisdr) e presieduto dal governo italiano. Il premier Conte presiederà la cerimonia d’apertura nella mattina di giovedì 22. I lavori della tre giorni, alla quale interverranno 100 relatori nelle 22 sessioni in programma, saranno completamente dedicati agli esiti della Piattaforma globale delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri, per accelerare l’attuazione e il monitoraggio dell’Accordo di Sendai 2015-2030. Questa mattina, nella sede dell’Associazione stampa estera in Italia, la presentazione dell’evento. Abhilash Panda, vice capo dell’Unisdr in Europa, ricordando i miliardi di dollari spesi nel mondo a seguito di eventi catastrofici a cui si aggiungono centinaia di migliaia di vittime, ha spiegato che l’obiettivo del Forum è quello di “identificare azioni per ridurre” questi costi e ha annunciato che si parlerà molto di “resilienza in un regime di cambiamenti climatici impattanti su tante comunità e territori”.
Agostino Miozzo, direttore del Dipartimento di Protezione civile ha sottolineato come il Forum vuole essere un appello: “Diamoci una scossa a livello universale. Una scossa politica, tecnica, di comprensione di ciò che significa il rispetto dell’ambiente, la riparazione”. Miozzo ha anche ricordato che negli ultimi 10 anni in Italia si sono registrati quattro terremoti di particolare entità: L’Aquila, Emilia Romagna, Centro Italia e Ischia. A questi, si è aggiunto un altro “disastro”, quello del crollo del Ponte Morandi a Genova, che “ha aperto una nuova era di monitoraggio delle infrastrutture che necessita investimenti”.
A margine del Forum sarà allestita la mostra “Terremoti d’Italia” con l’obiettivo di far vivere ai visitatori l’esperienza di un terremoto attraverso la “stanza sismica”. “Si tratta di un simulatore – ha spiegato Miozzo – che utilizziamo nei percorsi di formazione e di cultura di protezione civile. È una sperimentazione che, anche se emozionante e per certi versi divertente, lascia le persone turbate” perché provano quanto si avverte al quinto piano di un edificio durante una scossa sismica. “È ciò che può succedere in tre quarti del territorio italiano”, ha evidenziato.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia