Protestantesimo: Fcei, “denunciamo disprezzo dei più poveri e delle minoranze, una legge per la libertà religiosa”

“Vediamo prevalere i toni della rissa costante, della delegittimazione degli avversari e, talora, anche di campagne d’odio amplificate dai media. In questo trionfo della prevaricazione e della manipolazione, la vera e grande sconfitta non è soltanto l’etica del linguaggio e del confronto, ma anche la verità”. È quanto si legge nel documento “Gli evangelici nello spazio pubblico”, approvato all’unanimità durante la giornata conclusiva della prima Assise della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), ieri a Pomezia. Nel documento si denunciano gli effetti di un “atteggiamento sociale di crescente intolleranza nei confronti degli immigrati, dei richiedenti asilo, dei rom, e anche di disprezzo dei più poveri e delle minoranze”. I delegati hanno, inoltre, approvato una lettera aperta, dal titolo “L’ottimismo della speranza”, che rinnova l’impegno e il sostegno al programma rifugiati e migranti della Fcei “Mediterranean Hope”. “Denunciamo ogni espressione di antisemitismo, xenofobia, razzismo, islamofobia”, prosegue il documento, che definisce le “ideologie violente” che violano i principi fondamentali riconosciuti a livello internazionale come un “peccato blasfemo contro l’umanità e la dignità di ogni uomo e di ogni donna”. Per questo motivo, viene auspicata una maggiore coesione per “un’Europa della pace, della solidarietà e dei diritti”, necessaria per affrontare le “sfide globali come le cause (belliche, politiche, economiche e climatiche) dei movimenti migratori”. Attenzione è stata portata anche alle tematiche del protestantesimo italiano, relativamente a una legge per la libertà religiosa, per una laicità dello Stato che sia “progetto di una società aperta e pluralista”.

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