Papa Francesco: per 50º del Monastero di Bose, “attenti ai piccoli, agli ultimi, ai pellegrini e stranieri”

“Gli anziani della comunità incoraggino i giovani e i giovani si facciano carico degli anziani, tesoro prezioso di sapienza e di perseveranza. Potrete così vivere con grandezza di cuore anche con gli altri, specialmente con i più poveri di speranza”. Così Papa Francesco nella lettera inviata al Fondatore del Monastero di Bose, fr. Enzo Bianchi, in occasione del 50º anniversario della Comunità monastica. “Continuate ad essere attenti ai piccoli, agli ultimi, ai pellegrini e stranieri: essi sono le membra più fragili del corpo di Gesù. Questa data anniversaria sia un momento di grazia per ognuno di voi, un tempo per meditare più intensamente sulla vostra chiamata e sulla vostra missione, affidandovi allo Spirito Santo per avere saldezza e coraggio nel proseguire con fiducia il cammino”. “La sobrietà della vostra vita sia testimonianza luminosa della radicalità evangelica – conclude il Papa-; la vita fraterna nella carità sia un segno che siete una casa di comunione dove tutti possono essere accolti come Cristo in persona”.

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