Papa Francesco: a Pontificia Accademia delle Scienze, “impegnarsi a favore di un mondo senza armi nucleari” e contrastare i cambiamenti climatici

(Foto Vatican Media/SIR)

“L’immensa crisi dei cambiamenti climatici in atto e la minaccia nucleare”. Sono due versanti di azione segnalati dal Papa alla Pontificia Accademia delle Scienze, i cui membri sono stati ricevuti in udienza nella Sala del Concistoro. “Sulla scia dei miei predecessori, ribadisco la fondamentale importanza di impegnarsi a favore di un mondo senza armi nucleari”, ha detto Francesco, “e chiedo – come fecero San Paolo VI e San Giovanni Paolo II – agli scienziati l’attiva collaborazione al fine di convincere i governanti della inaccettabilità etica di tale armamento a causa dei danni irreparabili che esso causa all’umanità e al pianeta”. Il Papa ha inoltre ribadito “la necessità di un disarmo di cui oggi sembra non si parli più a quei tavoli intorno ai quali si prendono le grandi decisioni”: “Che anch’io possa ringraziare Dio, come fece San Giovanni Paolo II nel suo testamento, perché nel mio pontificato è stata risparmiata al mondo la tragedia immane di una guerra atomica”, l’auspicio. “I cambiamenti globali sono sempre più influenzati dalle azioni umane”, ha ricordato inoltre Francesco, secondo il quale “sono necessarie anche risposte adeguate per la salvaguardia della salute del pianeta e delle popolazioni, una salute messa a rischio da tutte quelle attività umane che usano combustibile fossile e deforestano il pianeta”. “La comunità scientifica, così come ha fatto progressi nell’identificare questi rischi, è ora chiamata a prospettare valide soluzioni e a convincere le società e i loro leader a perseguirle”, l’appello sulla scorta della Laudato sì’: “So che, in tale prospettiva, nelle vostre sedute individuate le conoscenze che emergono dalla scienza di base e siete abituati a collegarle con visioni strategiche che tendano a studiare a fondo i problemi. È vostra vocazione individuare gli sviluppi innovativi in tutte le principali discipline della scienza di base e riconoscere le frontiere tra i vari settori scientifici, in particolare in fisica, astronomia, biologia, genetica e chimica. Questo è parte del servizio che fate all’umanità”.

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