Pace: Archivio Disarmo, tra i premiati con le “Colombe d’oro” anche il Progetto Presidio di Caritas Ragusa

C’è anche il progetto Presidio della Caritas di Ragusa tra i vincitori del Premio Archivio Disarmo “Colombe d’oro per la pace 2018” giunto alla XXXV edizione. La giuria, formata da Fabrizio Battistelli, Dora Iacobelli, Riccardo Iacona, Dacia Maraini, Andrea Riccardi e Tana de Zulueta, ha assegnato un Premio speciale al Progetto Presidio Caritas Ragusa, che dal 2014 garantisce assistenza ai braccianti del territorio ragusano. La giuria riconosce al Presidio Caritas il merito di uno straordinario lavoro di solidarietà, finalizzato alla tutela dei diritti e della dignità di tutti i lavoratori, italiani e stranieri, in una realtà particolarmente difficile del nostro Paese. “Riceviamo questo premio con grande gioia – ha commentato Vincenzo Lamonica di Caritas Ragusa – e ci auguriamo che contribuisca a tenere alta l’attenzione sulle condizioni abitative, di vita e di lavoro di migliaia di persone che vivono ancora da invisibili sul nostro territorio, al fondo di un sistema produttivo arretrato e privo dei diritti fondamentali”.  Per la sezione giornalisti viene riconosciuto il lavoro di Sara Manisera, giornalista freelance di stanza a Beirut, che si occupa di donne, conflitti e società civile in Medio Oriente. La giuria la premia per aver messo al centro dei suoi lavori le donne, raccontando con efficacia le complesse vicende mediorientali e le loro protagoniste. Colomba d’oro anche a Pietro Suber per celebrare l’ottantesimo anniversario dall’emanazione delle leggi razziali. Suber, giornalista e documentarista, con il suo film-documentario “1938. Quando scoprimmo di non essere più italiani” ha ricostruito una delle pagine più buie della storia italiana, ricordando il tragico esito dell’odio per le differenze. La drammatica realtà del Vicino Oriente è ricordata dal premio a Michele Giorgio, giornalista de Il Manifesto e fondatore dell’agenzia di stampa Near East News Agency, da oltre vent’anni è inviato a Gerusalemme per seguire il conflitto israelo-palestinese. Il premio gli riconosce la capacità di diffondere un’informazione indipendente, critica e insieme rispettosa di tutti gli attori coinvolti nel conflitto. La Colomba internazionale 2018 è conferita a Steve McCurry, una delle voci più prestigiose della fotografia contemporanea, primo fotoreporter a mostrare al mondo le immagini del conflitto in Afghanistan.  Quest’anno il Premio  si tiene in concomitanza con la Biennale della Cooperazione italiana (Bologna, 30 novembre-1 dicembre 2018).

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