Azione Cattolica: vicepresidenti e assistente giovani, “dare sostanza alla formazione, camminando insieme sui sentieri della bellezza”

Si è concluso ieri alla Domus Pacis di Roma il Modulo formativo dei giovani di Azione Cattolica, che hanno riflettuto a partire dalle suggestioni del tema “Ritorno al futuro”. “Appuntamenti come questo ci fanno riscoprire la bellezza di cui è fatta al 99% ogni persona” ha esordito l’assistente nazionale Giovani, don Tony Drazza, tirando le conclusioni delle tre giornate di lavori: “Ogni appuntamento nazionale ci ridona la forza di camminare e ci ricorda che non siamo soli, che quando le cose non vanno c’è qualcuno disposto a ‘tenerci per il cuore’ nella reciprocità”. Il vicepresidente nazionale Michele Tridente ha proposto una riflessione sul ruolo dei giovani di Ac nella comunità cristiana: “Dobbiamo costruire una Chiesa che non crea dogane, che vive la tenerezza e tocca la vita vera delle persone”. Rispetto alla meta della responsabilità, ha affermato: “La scelta politica deve essere orientata verso chi lavora per i poveri. In questo non possiamo e non vogliamo essere neutrali. Con libertà e verità, dobbiamo passare dallo sdegno al coraggio della proposta”. Una proposta che secondo l’altra vicepresidente Giovani, Luisa Alfarano, passa per “i sentieri della formazione, su cui camminiamo insieme con uno occhio al dettaglio e uno all’orizzonte, per interpretare, discernere e scegliere nella realtà che viviamo. Solo riconoscendo l’essenziale – ha concluso – possiamo rilanciarci con credibilità e consapevolezza, scaldati dal passato, avvolti dal presente e attratti dal futuro”.

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