Udienza con Papa Francesco: il 7 novembre saranno presenti 400 maschere italiane

Il Centro di Coordinamento nazionale Maschere italiane il 7 novembre sarà all’udienza di Papa Francesco. Un evento che suggella un percorso nato 7 anni fa, con la manifestazione Maschere italiane a Parma, ideata e curata da Al Dsevod, maschera di Parma, al secolo Maurizio Trapelli. Una rappresentanza di circa 400 maschere partirà da Parma, sede del Centro di coordinamento, e da altre città della regione. Tra le maschere più tipiche quelle del Castelein e la Casteleina da Reggio Emilia, Sandrone e la Famiglia Pavironica da Modena, il Dottor Balanzone da Bologna e il Passatore da Ravenna. Il coordinamento ha potuto contare sulla fattiva collaborazione di don Mauro Pongolini, parroco della parrocchia di San Leonardo di Parma che ha accolto una tappa della scorsa edizione della manifestazione “Maschere italiane”, e del vescovo di Parma mons. Enrico Solmi. Per Trapelli l’appuntamento con il Papa “è il coronamento di un sogno, ma non un punto di arrivo. L’udienza è una tappa importante che si aggiunge al percorso intenso intrapreso dal Centro di Coordinamento maschere italiane per il riconoscimento del ruolo della maschera come patrimonio culturale ed espressione delle tipicità dei singoli territori. Le maschere italiane sono vere e proprie istituzioni che rappresentano e valorizzano le tradizioni popolari, dialetti, prodotti tipici e le bellezze architettoniche italiane, e non sono quindi solo sinonimo di Carnevale, come semplicisticamente si potrebbe pensare”. Dopo l’udienza il gruppo sfilerà in Via della Conciliazione fino a Castel S. Angelo dove riceveranno i saluti di una rappresentanza delle Istituzioni Capitoline. A seguire sfilata per il centro storico e incontro con il gruppo delle Maschere Romane capitanate da Rosangela Castelli, direttore artistico del “Gran Carnevale Romano”.

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