Notizie Sir del giorno: maltempo, funerale Desirée, anniversari terremoti Molise e Valnerina, migranti Centro America, Conte su manovra, “Benedetta economia!”

Maltempo: Fabi (Protezione Civile), “situazione meteo in miglioramento, fenomeni gravi ma non inattesi”

“La situazione meteo è in miglioramento. Domani si prevede una ripresa, in particolare nella tarda giornata”. Lo ha detto David Fabi, dell’Ufficio emergenze della Protezione Civile, che con il Sir ha fatto il punto della situazione sull’allerta maltempo. “I venti sono diminuiti di intensità, i fenomeni non sono scomparsi ma sono in diminuzione quanto a intensità”, aggiunge: “Non sono fenomeni inattesi. In varie altre modalità abbiamo già avuto gravi situazioni di pericolo come estensione territoriale. Certo, quella che si è proposta in questi giorni è una situazione paragonabile al 1966. Una condizione molto importante”. Per Fabi, si tratta di “situazioni a cui il nostro Paese è sottoposto, sia in forma estesa che a macchia di leopardo”. (clicca qui)

Funerale Desirée Mariottini: don Fabiani (parroco San Valentino), “responsabili della cosa pubblica intervengano senza aspettare contro ogni violenza”

“Anche se la mia voce è debole e flebile, mi permetto di fare un appello a tutti i responsabili della cosa pubblica, grandi o piccoli, centrali o periferici che essi siano, a vigilare, a controllare e a intervenire a tempo debito contro ogni forma di violenza senza aspettare che questa violenza esploda e che si ripeta ciò per cui oggi stiamo piangendo. E la nostra preghiera sia anche per questo”. È un invito accorato quello di don Livio Fabiani, parroco di San Valentino a Cisterna di Latina, durante il funerale di Desirée Mariottini, per la cui morte sono al momento in carcere quattro persone con l’accusa di violenza sessuale di gruppo, cessione di droga e omicidio volontario della sedicenne di Cisterna. Un appello che arriva diretto ai diversi rappresentanti delle autorità civili locali, regionali e ai rappresentanti dell politica nazionale presenti. (clicca qui)

Terremoto del Molise: mons. De Luca (Termoli-Larino), a 16 anni dal sisma “l’auspicato rilancio economico si è arenato”

“Fare memoria di quell’evento, ogni anno, è non solo rivivere quel dolore che ha colpito in modo drammatico tante famiglie, la loro comunità locale di appartenenza e tutti gli abitanti di quei paesi del famoso ‘cratere’ che da quella data non sono più come prima, ma è anche occasione per riflettere sul tempo trascorso da quel momento doloroso. Quella cicatrice ha segnato irrimediabilmente tante famiglie, tante persone, ma anche tante comunità molisane; quel dolore rimane, attraversa l’esistenza di tanti, segna irrimediabilmente la vita dei loro cari, ma è anche di monito per tutti noi, anche per le istituzioni locali, per i responsabili della cosa pubblica”. Lo scrive il vescovo di Termoli-Larino, mons. Gianfranco De Luca, in occasione del 16º anniversario del sisma che provocò, tra l’altro, la morte di 27 bambini e della loro maestra nel crollo della scuola elementare. Dopo 16 anni dal sisma, per De Luca “l’auspicato rilancio economico si è arenato” e “non sono mancati casi di sciacallaggio, di ruberie, di scandalose diseguaglianze e palesi atti di ingiustizia”. (clicca qui)

Norcia, 2 anni dopo: mons. Boccardo, “delusione e frustrazione. Tante promesse vane”

A due anni del terremoto delle 7.41 del 30 ottobre 2016 che distrusse case, chiese, edifici pubblici, scuole e aziende in Valnerina, nella popolazione terremotata “brilla la stella della delusione e della frustrazione: in tanti sono venuti e hanno detto ‘non vi dimenticheremo, non vi lasceremo soli’, ma dopo due anni tante promosse sono risultate vane, la ricostruzione stenta a ripartire, la burocrazia ritarda ogni iniziativa e la sfiducia e la rassegnazione sono sempre in agguato”. È quanto scrive l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, nella Prefazione del libro “Dalla stella della paura… alla stella della speranza”, voluto dall’arcidiocesi per ripercorrere “la vicinanza costante e discreta, silenziosa ma fattiva della Chiesa alle popolazioni” terremotate della Valnerina. “Ma c’è un’altra stella”, annota Boccardo riferendosi a “quella dell’impegno che guida il cammino di tanti che, spesso nel silenzio e nella discrezione, vogliono tessere nuovamente il tessuto sociale e restituire a questi territori una vita sicura e dignitosa e garantire ai giovani un futuro possibile e fecondo. La gente non si stanca di guardare avanti e continua a seminare iniziative di vita che germogliano e portano frutto”. (clicca qui)

Stati Uniti: soldati al confine con il Messico. Vescovi, “cercare asilo non è un crimine”

(da New York) “Cercare asilo non è un crimine”. I vescovi americani lanciano un appello per la protezione dei migranti e chiedono una soluzione globale e regionale per affrontare le cause che spingono le persone a fuggire dai propri Paesi in cerca di protezione. Il messaggio congiunto scritto da mons. Joe S. Vásquez, presidente della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale, da Sean Callahan, presidente di Catholic Relief Services, e da suor Donna Markham presidente di Catholic Charities, mira a stemperare i toni sempre più accesi usati dall’amministrazione statunitense verso la carovana di migranti che dal Centro America si sta spostando verso gli Usa. Ieri il presidente Trump ha annunciato l’invio di 5.200 militari al confine sud del Paese, nonostante il gruppo di migranti sia lontano centinaia di miglia dal territorio statunitense e i numeri non giustifichino questo massiccio spiegamento di forze. I migranti, secondo le agenzie Onu, si sono ridotti a 6mila poiché un migliaio ha già chiesto asilo in Messico. Tra quelli in marcia circa 2.500 sono bambini. La proporzione delle truppe è quindi di circa due militari per ogni adulto, al momento disarmato, provato da settimane di viaggio, spesso con uno o due figli a seguito e in fuga da Paesi sconvolti dalla violenza e dalla miseria. (clicca qui)

Manovra: Conte (premier), “non rivediamo alcunché, il 2,4% è quello. Un tetto massimo, non intendiamo superarlo”

Quello relativo alla stima della crescita del Pil “è uno stop congiunturale. Riguarda l’intero quadro dell’economia europea. L’avevamo previsto, ma proprio per questo abbiamo deciso di fare una manovra espansiva. L’Italia non può andare in recessione, bisogna invertire la marcia. È per questo che abbiamo pianificato una manovra che si adegua a quello che era il trend che si stava delineando e mira a invertirlo”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, incontrando i giornalisti a Nuova Delhi, dove ha partecipato al Tech Summit e incontrato il primo ministro indiano, Narendra Modi e successivamente una rappresentanza di imprenditori italiani e indiani. Rispetto al rapporto deficit/Pil, Conte ha confermato che “non rivediamo alcunché. Il 2,4% è quello, per una manovra che non abbiamo improvvisato. Abbiamo però anche detto che è un tetto massimo, non intendiamo superarlo”. (clicca qui)

“Benedetta economia!”: Morgante (Tv2000), “un programma per raccontarla da un altro punto di vista”

L’economia? Non un qualcosa appannaggio degli addetti ai lavori, ma una tematica “che riguarda ciascuno di noi” che va trattata “con un approccio non banale e superficiale come spesso accade”. Lo ha sottolineato Vincenzo Morgante, direttore di Tv2000, presentando la nuova stagione del programma “Benedetta economia!”, ideato dall’economista Luigino Bruni e da Dario Quarta, in onda da domenica per otto puntate su Tv2000. La trasmissione, condotta da Eugenia Scotti, è “frutto di un lavoro di squadra che ha l’obiettivo di raccontare l’economia da un altro punto di vista”, ha spiegato Morgante evidenziando che “all’origine del format ci sono una sfida e una provocazione”. Ogni puntata infatti, ha anticipato Morgante, parte da una “riflessione su un testo biblico che apre al dialogo con imprenditori, lavoratori, sindacalisti, manager e amministratori pubblici chiamati a confrontarsi sulla possibilità reale di dare vita ad un’economia diversa, capace di coniugare mercato e giustizia, profitti e bene comune, occupazione e solidarietà”. (clicca qui)

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