Spirito di Assisi: al Sacro convento confronto su “Stranieri perché uomini”

“È stato un dialogo veramente interessante in cui si sono confrontate diverse ispirazioni religiose, ma soprattutto si è fatta esperienza di una umanità capace di condivisione, comprensione e accoglienza”. Con queste parole, mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ha concluso oggi l’incontro sul tema “Stranieri perché uomini”, organizzato nel salone papale del Sacro convento nell’ambito delle iniziati dello Spirito di Assisi. Padre Giulio Michelini, teologo, biblista e preside dell’Istituto teologico di Assisi ha sottolineato che “lo Spirito di Assisi è ancora attuale. Non bisogna estinguere alla ricerca di pace fra gli uomini di tutte le religioni e di ogni cultura”. È poi seguito un intenso confronto religioso e culturale, moderato da don Tonio Dell’Olio, presidente della commissione “Spirito di Assisi”. “Credo che lo Spirito di Assisi – ha affermato Noemi di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane – sia un esempio di capacità di guardare agli esseri umani al di là della loro appartenenza”. Sul tema dell’accoglienza ha precisato che “consiste nel guardare negli occhi le persone” ed ha sottolineato che “è necessario capire che le persone innanzitutto sono esseri umani”. Il rev. Katsutoshi Mizumo, responsabile della Rissho Kosei-Kai di Roma, movimento buddista laico fondato in Giappone nel 1938 dal reverendo Nikkyo Niwano, ha sottolineato l’impegno del movimento “per la promozione del dialogo interreligioso – ha concluso – dovremmo camminare mano nella mano, imparare gli uni dagli altri e pregare per l’armonia del mondo tutti insieme”. Del senso di appartenenza e dell’accoglienza che deve passare anche attraverso il diritto, ovvero il riconoscimento dello status di cittadino, ha parlato la giovane musulmana Ihsane Ait Yahia, dell’associazione Together di Reggio Emilia. Nel corso della mattinata è stato ricordato anche Lello Di Segni, ultimo sopravvissuto alla deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma del 16 ottobre del 1943, venuto a mancare proprio tra giovedì e venerdì.
Le iniziative nello Spirito di Assisi proseguono domani con il concerto “Note di musica e cultura” (ore 17.30) nella chiesa di Santa Maria Maggiore e domenica con la messa celebrata da mons. Sorrentino alle 12 nella basilica superiore di San Francesco e il momento di preghiera (ore 16) nel refettorietto del convento della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli.

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