Notizie Sir del giorno: Papa Francesco in dialogo con anziani e giovani, Commissione Ue boccia la manovra, assemblea Anci, migranti Honduras, Fondo pluralismo

Papa Francesco: incontro con anziani e giovani, “non si può vivere seminando odio”. “L’Europa è stata fatta da migranti, accogliere è mandato biblico”

“È importante che i giovani conoscano il risultato delle due guerre del secolo scorso. È un tesoro, negativo, ma un tesoro da trasmettere per creare delle coscienze”. Lo ha detto il Papa, nell’incontro a braccio con gli anziani e i giovani all’Augustinianum (Roma). “Un tesoro che così ha fatto crescere l’arte italiana”, ha proseguito, facendo notare che “il cinema del dopoguerra è una scuola di umanesimo”. “Che loro conoscano quello, è importante, perché non cadano nello stesso errore”, il monito di Francesco: “Che conoscano come cresce un populismo”, come quello di Hitler nel 1932-33, “che aveva promesso lo sviluppo della Germania dopo un governo che aveva fallito. Che sappiano come cominciano i populismi”. “Seminare odio: non si può vivere seminando odio”, la denuncia del Papa. (clicca qui)

Ue-Italia: Commissione boccia la manovra finanziaria. Moscovici, “deviazione chiara e intenzionale dagli impegni assunti a luglio”

(Strasburgo) “Il parere adottato dalla Commissione non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno, in quanto il progetto di bilancio del governo italiano rappresenta una deviazione chiara e intenzionale dagli impegni assunti dall’Italia lo scorso luglio”. Pierre Moscovici, commissario per gli affari economici e finanziari, commenta così la decisione assunta oggi dall’esecutivo, e appena illustrata in una conferenza stampa a Strasburgo interamente dedicata all’Italia. La Commissione ha infatti riscontrato nel documento programmatico di bilancio presentato dal governi italiano per il 2019 una “inosservanza particolarmente grave della raccomandazione in materia di bilancio che il Consiglio ha rivolto al paese il 13 luglio 2018”. Una posizione, quella della Commissione, decisa all’unanimità; una decisione inedita e netta. (clicca qui)

Migranti: Decaro (Anci), “con Dl Salvini il Governo ha perso una grossa opportunità per l’accoglienza diffusa”

“Non so se il sistema dell’accoglienza diffusa può rappresentare una reale opportunità per i piccoli Comuni, come nell’esperienza di Riace. Quello che so è che il governo ha perso una grossa opportunità approvando quel decreto che tiene insieme sicurezza e immigrazione, senza alcun tipo di concertazione o confronto con i Comuni, senza alcun tipo di comunicazione preventiva”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il presidente dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), Antonio Decaro, nella sua relazione alla XXXV assemblea nazionale dell’Anci che sarà ospitata fino al 25 ottobre presso la Fiera di Rimini. Parlando della “drammatica prospettiva dello spopolamento” e riferendosi al modello Riace, Decaro ha voluto salutare il sindaco Mimmo Lucano auspicando che “possa riconciliarsi con la sua comunità”. (clicca qui)

Migranti Honduras: mons. Ramazzini (Guatemala), “importante accogliere e rispettare i diritti umani, ma anche chiedersi come mai si è scatenata crisi senza precedenti”

“Penso che la cosa più importante, come hanno detto alcuni, tra cui il vescovo di Tapachula (Messico), sia garantire il rispetto dei diritti umani verso le persone migranti, è importante che non ci siano casi di violenza”. Lo afferma dal Guatemala, interpellato dal Sir, mons. Álvaro Leonel Ramazzini Imeri, vescovo di Huehuetenango e responsabile della pastorale della Mobilità umana per la Conferenza episcopale guatemalteca (Ceg). Ieri mons. Ramazzini si è recato nella sede della Ceg, a Città del Guatemala, per fare il punto della situazione con i referenti della Mobilità umana. Proprio ieri, per la prima volta dopo oltre una settimana, la presenza di migranti in Guatemala è sembrata calare e la situazione, secondo quanto riferiscono al Sir i referenti delle Case del migrante, è apparsa più tranquilla. (clicca qui)

Azzeramento Fondo pluralismo: don Bianchi (Fisc), “molte realtà del territorio non sopravviveranno”

“Sono fiducioso che ci possa essere ancora un dialogo con il Governo. Mi rifiuto di credere che sia serio da parte della politica agire in maniera emotiva, senza entrare nel merito delle questioni. Mi auguro si tratti soltanto di annunci. L’azzeramento del Fondo per il pluralismo non toccherà i grandi giornali, ma quelli piccoli. È più facile fare la battaglia parlando di taglio all’editoria, ma in realtà verranno tagliati soltanto i giornali del territorio”. Lo dice don Adriano Bianchi, direttore della “Voce del Popolo” di Brescia e presidente della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), in una intervista al Sir. Per don Bianchi, l’impatto dell’azzeramento del fondo per i giornali diocesani sarebbe “gravissimo”: “Le realtà editoriali più grandi e storicamente radicate, subirebbero un danno molto serio. Come Fisc abbiamo seguito un percorso di trasparenza per ricevere i contributi, con una rendicontazione estremamente precisa e una trasformazione a livello aziendale secondo i parametri previsti dalla legge. La mancanza del sostegno, in un contesto di crisi della carta stampata, impatterà in maniera importante. Molte realtà non sopravviveranno”. (clicca qui)

Mafia: don Patriciello (parroco di Caivano), “spezzare catene e togliere manovalanza”

“Arriviamo dove si stanno preparando i futuri protagonisti delle mafie e della camorra, bisogna togliere la manovalanza”. È l’appello lanciato da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, allo Stato “che deve essere presente” e alla società civile. “La mafia è un albero maledetto che affonda radici maledette in un terreno maledetto. Non la sconfiggeremo mai se non bonifichiamo questo terreno”, ha scandito il sacerdote intervenendo all’incontro di presentazione della Lettera dei vescovi di Sicilia a 25 anni dall’appello di Giovanni Paolo II, che si è tenuto nella chiesa Santa Maria Odigitria, per iniziativa dei Centri Studi “A. Cammarata” e “Mons. A. M. Travia” e dell’Arciconfraternita Santa Maria Odigitria. La mafia, ha osservato don Patriciello, “è un problema dell’Italia, non solo della Sicilia”. Ciò che è urgente è “togliere manovalanza alle mafie”. (clicca qui)

Bosnia-Erzegovina: Bosanski Petrovac, prima pietra della nuova chiesa 70 anni dopo la demolizione della vecchia parrocchia

Dopo 70 anni la Chiesa cattolica torna nella città di Bosanski Petrovac, nella Bosnia occidentale, vicino al confine croato. Il vescovo di Banja Luka, mons. Franjo Komarica, ha benedetto la prima pietra della nuova chiesa cattolica che sarà costruita sul posto della vecchia parrocchia di San Pietro nel centro della città. La celebrazione si è svolta il 20 ottobre, nel cimitero della cittadina alla presenza di fedeli delle parrocchie vicine sia in Bosnia-Erzegovina sia in Croazia, i rappresentanti dell’Aiuto alla Chiesa che soffre e ospiti ortodossi e musulmani. Il parroco di Bosanski Petrovac, don Davor Klecina, ha definito l’evento “una giornata storica che segna il ritorno simbolico della Chiesa cattolica” e ha ringraziato i cittadini ortodossi e musulmani grazie ai quali “i cattolici locali si sentono a casa e non estranei”. (clicca qui)

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