Sinodo giovani: mons. Lazzaro You (Corea), “non dare loro insegnamenti, ma ascoltarli perché si sentano amati dalla Chiesa”

“Ci vuole una nuova speranza, un’era nuova per i giovani. Perché hanno perso fiducia non soltanto nel futuro ma anche nel loro presente. Quello che mi auguro è che i giovani – tramite questo Sinodo – possano trovare una forza per andare avanti. Lo faremo insieme, in un cammino con loro”. Lo dice al Sir mons. Lazzaro You Heung-Sik, vescovo di Daejeon (Corea), giunto in questi giorni a Roma, dopo un pellegrinaggio vissuto a Lourdes, per partecipare al Sinodo come membro di nomina pontificia. Volgendo lo sguardo ai giovani coreani, il presule ammette di vederli “in difficoltà”. “Fin da bambini crescono in una società fortemente influenzata da una cultura della competizione – racconta -. E la competizione blocca il rapporto fraterno, allontana le possibilità di amicizia e fa crescere nella solitudine”. Riferendosi al ruolo della Chiesa per i giovani, il vescovo coreano segnala l’importanza dell’ascolto. “I giovani vanno ascoltati fino in fondo. Perché solo se li si accoglie così, loro si sentono amati dalla Chiesa e dagli adulti. Ho come l’impressione invece che fino ad oggi noi adulti, noi vescovi, abbiamo sempre parlato ai giovani dando loro indicazioni e insegnamenti. E questa cosa i giovani non la accettano”. Sulla presenza al Sinodo di due vescovi cinesi, infine, mons. Lazzaro You dice che “questa notizia ci rallegra profondamente”. “Mi avvicinerò a questi due vescovi per creare con loro questo nuovo rapporto. Dimostra che le strade della pace e della riconciliazione sono sempre possibili”.

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