Commissione Ue: indagine sui mercati al consumo. Problemi e poca fiducia per mutui, auto usate e internet

Bruxelles: la commissaria Vera Jourová al lavoro nel suo ufficio

(Bruxelles) “La fiducia dei consumatori è in crescita, ma sono ancora in troppi ad avere esperienze negative su certi mercati, ad esempio nell’acquisto di immobili o di un’automobile usata”: lo ha dichiarato Vera Jourová, commissario per la giustizia, i consumatori e la parità di genere nel giorno in cui l’esecutivo ha pubblicato il quadro di valutazione 2018 dei mercati al consumo, che monitora le valutazioni dei consumatori europei sul funzionamento di 40 settori di beni e servizi. “Sebbene la fiducia generale nei mercati segua una tendenza positiva dal 2010, la relazione – vi si legge – mostra che solo il 53% dei consumatori crede che le imprese nel settore dei servizi osservino le norme relative alla tutela dei consumatori”. Per quanto riguarda i beni, “la cifra è di poco superiore al 59%”. La fiducia dei consumatori non è aumentata rispetto al quadro di valutazione 2016. “Le telecomunicazioni, i servizi finanziari e i servizi di pubblica utilità (acqua, gas, energia elettrica, servizi postali) rimangono settori particolarmente problematici per i consumatori nella maggior parte degli Stati membri dell’Ue”. Come nota positiva, la relazione conclude che “il divario est-ovest relativo alla fiducia dei consumatori sta lentamente diminuendo. Inoltre, settori come quello dei servizi alla persona (parrucchieri, centri benessere), gli alloggi per le vacanze e i pacchetti vacanza godono di grande fiducia da parte dei consumatori”.
Il quadro di valutazione 2018 dei mercati al consumo, documento piuttosto complesso, mostra, ad esempio che “i mercati dell’Europa occidentale continuano a dare migliori risultati per i consumatori, ma in media i progressi più significativi in termini di prestazioni sono segnalati anche quest’anno nell’Europa orientale”. L’accesso a Internet e i servizi di telefonia mobile “rappresentano ancora i settori più problematici per i consumatori”. Altri settori menzionati da almeno il 10% dei consumatori comprendono: l’abbonamento tv, la telefonia fissa, la vendita di prodotti di tecnologia dell’informazione e di prodotti elettronici, i trasporti ferroviari e i trasporti urbani, le automobili usate, i beni immobili, i servizi postali, le automobili nuove, il noleggio auto e i servizi di riparazione degli autoveicoli. I servizi finanziari sono il settore in cui i consumatori subiscono il danno maggiore (esempio perdite finanziarie o perdite di tempo) in caso di problemi. L’immobiliare e le automobili usate sono i settori in cui i consumatori hanno meno fiducia.

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