Bambine e ragazze: Natili Micheli (Cif), “il loro grido richiama pienezza di umanità spesso ignorata oggi”

“‘Fino a quando, Signore?’. Questo grido, rivolto a Dio nelle più diverse situazioni, è molto attuale ed è anche il nostro grido di uomini e donne di oggi. Attraversa i secoli e scuote le coscienze comunque la si pensi, rompendo il silenzio della indifferenza riguardante due eventi apparentemente diversi eppure uniti dal diritto alla vita e alla vita piena”: così la presidente del Centro italiano femminile (Cif), Renata Natili Micheli, in una nota diffusa nella Giornata internazionale delle bambine, che si celebra oggi 11 ottobre. “Parliamo – precisa la presidente – della Giornata mondiale contro la pena di morte, celebrata ieri 10 ottobre, e della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, promossa dalle Nazioni Unite allo scopo di sensibilizzare governi e opinione pubblica sulle condizioni, spesso davvero difficili, nelle quali sono costrette a nascere e crescere le bambine nei Paesi più poveri della Terra”.
E conclude: “Se il grido di Caino attraversa il silenzio dei secoli, quello delle vite violate delle bambine attraversa la nostra carne. Il grido dell’uno e il grido delle altre non implora soltanto pietà, ma piuttosto richiama quella pienezza di umanità molto spesso ignorata nei tempi crudeli che viviamo”.

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