Notizie Sir del giorno: conferenza antisemitismo, costituzione apostolica “Veritatis gaudium”, accelerazione Ue su Brexit, cristiani perseguitati in Egitto, cyberbullismo e violenza online

Papa Francesco: a partecipanti Conferenza antisemitismo,“il nemico contro cui lottare non è soltanto l’odio ma l’indifferenza che paralizza”

“Il nemico contro cui lottare non è soltanto l’odio, in tutte le sue forme ma, ancor più alla radice, l’indifferenza; perché è l’indifferenza che paralizza e impedisce di fare quel che è giusto anche quando si sa che è giusto”. Si è aperto con questo monito il discorso che questa mattina Papa Francesco ha rivolto nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico ai partecipanti alla Conferenza internazionale sulla responsabilità degli Stati, delle Istituzioni e degli Individui nella lotta all’antisemitismo e ai crimini connessi all’odio antisemitico, che si tiene oggi a Roma presso il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. (clicca qui)
Nel corso della Conferenza, Noemi Di Segni, presidente Unione delle Comunità ebraiche italiane, ha affermato che “l’antisemitismo c’è ed è presente e forse in modi sempre più sofisticati e subdoli si cela dietro a nuovi schemi e soggetti”. “Siamo chiamati a fare assieme un percorso che va dall’esame dei diritti negati – ha proposto la presidente dell’Ucei – ai diritti oggi tutelati”. (clicca qui)
Proprio di “libertà religiosa” aveva parlato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, introducendo la conferenza. “La libertà religiosa – ha evidenziato – è un principio essenziale di convivenza umana e delle relazioni fra Stati. La sua negazione mette in pericolo i diritti elementari di ogni persona”. (clicca qui)

Papa Francesco: “Veritatis gaudium”, urgente “rinnovamento” degli studi ecclesiastici per “Chiesa in uscita”

“Imprimere agli studi ecclesiastici quel rinnovamento sapiente e coraggioso che è richiesto dalla trasformazione missionaria di una Chiesa in uscita”. È l’obiettivo principale della costituzione apostolica “Veritatis gaudium” circa le università e le facoltà ecclesiastiche, diffusa oggi. Gli studi ecclesiastici, si legge nel documento di Papa Francesco, giocano un “ruolo strategico” nell’ambito del “deciso processo di discernimento, purificazione e riforma” richiesto dalla Evangelii gaudium. (clicca qui)

Brexit: l’Unione europea accelera sui negoziati. “Dal 30 marzo 2019 il Regno Unito sarà un Paese terzo”

(Bruxelles) Il Consiglio “Affari generali” (articolo 50) dell’Unione europea ha ufficialmente autorizzato oggi la Commissione ad avviare i negoziati “sulle eventuali disposizioni transitorie applicabili dopo il recesso ordinato del Regno Unito dall’Ue”. Le odierne direttive contengono alcune precisazioni sulle eventuali modalità transitorie. In particolare “non saranno ammissibili scelte di comodo”. Il Regno Unito, cioè, “continuerà a partecipare all’unione doganale e al mercato unico (con tutte e quattro le libertà) e l’acquis dell’Ue continuerà ad applicarsi integralmente nei suoi confronti e al suo interno esattamente come se fosse ancora uno Stato membro”. Di conseguenza, il Regno Unito “dovrà restare vincolato agli obblighi derivanti dagli accordi conclusi con i Paesi terzi”. (clicca qui)

Egitto: mons. Awad Hanna (Minya), “cristiani protetti ma ancora discriminati”. Ermia (vescovo copto-ortodosso), “cristiani e musulmani insieme contro il radicalismo”

(da Minya) “La situazione adesso è abbastanza calma. Ma dobbiamo essere attenti perché è proprio in questi frangenti che all’improvviso potrebbe scoppiare qualcosa. La nostra sfida non è tanto l’Isis quanto non saper chi abbiamo accanto nella vita di tutti i giorni. Siamo protetti ma ancora discriminati”. Monsignor Botros Fahim Awad Hanna, vescovo copto-cattolico di Minya, non usa mezzi termini per descrivere la condizione dei cristiani in Egitto, “la più grande comunità del Medio Oriente con i suoi oltre 10 milioni di fedeli cui vanno aggiunti altri due milioni in diaspora. Noi cattolici siamo poco meno di 300mila”. (clicca qui)
Per fronteggiare l’ideologia radicalista islamica, Anba Ermia, vescovo e presidente del Centro culturale copto-ortodosso con sede al Cairo, auspica misure volte ad “educare i nostri giovani alla fede, alla convivenza con chi professa una fede diversa. Non solo i giovani qui in Medio Oriente ma anche nel modo occidentale. Lavorare insieme, cristiani e musulmani, per cambiare mentalità e linguaggio attraverso l’istruzione e la formazione, contro il radicalismo”. (clicca qui)

Cyberbullismo e violenza online: Mascheroni (Univ. Cattolica), “il 58% degli 11-17enni non difende le vittime quando legge messaggi d’odio o offensivi sul web”

“Il 58% degli 11-17enni non difende le vittime quando legge messaggi d’odio o offensivi sul web”. Lo ha affermato oggi pomeriggio Giovanna Mascheroni, docente dell’Università Cattolica, presentando al Miur i dati della ricerca “Eu kids online per Miur e Parole O_Stili”. Dall’indagine, ha rilevato, emerge che “lo smartphone è lo strumento principale con cui i ragazzi vanno online”. Purtroppo, ha proseguito, “si conferma la correlazione tra opportunità e rischi”. Infatti, “aumenta la percentuale di ragazze e ragazzi che vivono esperienze negative e che li turbano navigando in Internet: erano il 6% nel 2010, sono diventati il 13% nel 2017”. (clicca qui)

Vescovi Piemonte e Valle d’Aosta: una Nota con orientamenti per dare attuazione ad “Amoris laetitia”

“Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito. Accompagnare, discernere, integrare” è il titolo della Nota pastorale elaborata dai vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta per offrire alcuni orientamenti e dare attuazione all’esortazione Amoris laetitia. Per affrontare concretamente la realtà di chi vive una situazione familiare ferita o lacerata la Nota, diffusa oggi, riprende dal cap. VIII di Amoris laetitia, tre passi tra loro connessi: accompagnare, discernere, integrare. (clicca qui)

Elezioni: Curia di Bergamo, “vengano scelte persone sagge, capaci e determinate nell’agire per il bene comune”

Famiglia, giovani, lavoro, ambiente, sicurezza, integrazione e uguaglianza. Sono i temi di un lungo messaggio della Curia di Bergamo, diffuso in prossimità delle elezioni politiche, con il quale intende offrire una serie di riflessioni. “Al di là di qualsiasi schieramento – si legge – ci sta a cuore che vengano scelte persone sagge, capaci e determinate nell’agire per il bene comune partendo da solidi principi morali personali ed evitando, con buon senso, di spingere la comunità ad inutili conflitti”. (clicca qui)

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