Terza età: Fracassi (Cgil), “il tema dell’abitare è irrilevante nel dibattito pubblico”

“Il tema dell’abitare della terza età è irrilevante nel dibattito pubblico del Paese. Non riceve interesse per farne un punto di campagna elettorale”. Lo ha detto Gianna Fracassi, della segreteria Cgil nazionale, a conclusione del seminario dell’associazione Abitare e Anziani che ha esaminato le problematiche alloggiative per chi ha superato i 65 anni. “Le uniche riflessioni serie – ha proseguito – sono datate. Negli ultimi 50 anni non si è più pensato al tema come strategico. Non si è fatto il conto con quello che stava e sta accadendo”. “Per molti – ha osservato – è stata una scoperta all’indomani del terremoto del Centro che nei paesini abitassero tanti anziani che mantenevano con il territorio un legame profondo. Nella fase di ricostruzione il recupero è essenziale dei servizi minimi come l’ufficio postale”. Secondo la sindacalista, in Italia ci sono alcuni nodi da sciogliere riguardo le politiche abitative: “In primo luogo – ha affermato – non si fa più programmazione e pianificazione. Per esempio negli altri Paesi europei si è capito che riqualificare le aree urbane significa innescare un meccanismo di sviluppo generale. Noi non riusciamo a spendere i soldi a causa del cortocircuito istituzionale e le risorse vengono spese male o non vengono spese affatto. Sulle innovazioni tecnologiche piegate al sociale, inoltre, si sta sbagliando perché si pensa che servano a poco o che siano poco redditizie. Non è vero”. “Il tema delle politiche abitative per gli anziani – ha concluso – resta marginale anche nella contrattazione sindacale. Mentre dare una risposta ai bisogni primari delle persone ci consente di essere presenti nei contesti dove le risposte non le dà lo Stato ma delle voci xenofobe, razziste e fasciste”.

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