Notizie Sir del giorno: Parolin su riforma Curia, Papa in Cile e Perù, Giornata migrante in Belgio, piccoli Comuni, Bassetti su lavoro

Riforma: card. Parolin, “che la Curia possa diventare un aiuto”. Amoris Laetitia “nuovo paradigma”

“Che la Curia possa diventare davvero un aiuto al Papa”. È l’auspicio del card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, a proposito della riforma portata avanti da Francesco. Ricordando i passi in avanti già compiuti nell’ambito dei lavori del C9, il porporato – in un’intervista su diversi argomenti rilasciata a Vatican News – parla della conversione e la definisce “lo spirito profondo che deve animare ogni riforma” nonché “la dimensione fondamentale della vita cristiana”. Tra i temi affrontati anche l’Amoris Laetitia la quale – precisa – “è scaturita da un nuovo paradigma che Papa Francesco sta portando avanti con sapienza, con prudenza e anche con pazienza”. (clicca qui)

Papa in Cile e Perù: Burke, “incontro con le comunità indigene al centro del viaggio”

Il 22° viaggio apostolico internazionale di Papa Francesco “avrà soprattutto uno scopo pastorale” e si concentrerà su temi come “pace, unità, speranza”, unite “alla gioia del Vangelo”. Lo ha detto Greg Burke, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, durante il briefing di oggi in Sala Stampa vaticana. “Momento centrale del viaggio sarà l’incontro con le comunità indigene”, ha proseguito il portavoce vaticano riferendosi alle popolazioni dell’Araucanìa, che il Papa incontrerà in Cile, e a quelle dell’Amazzonia, che incontrerà in Perù. In Cile, Francesco incontrerà anche le vittime della dittatura cilena: sarà un saluto personale, senza discorsi, quello che farà alle vittime della repressione degli anni ’70 al termine della messa al Campus Lobito di Iquique, dedicata a Nostra Signora del Carmen, patrona del Cile. (clicca qui)

Giornata migrante e rifugiato: Belgio, domenica i vescovi in visita alle famiglie di rifugiati e richiedenti asilo

Nel giorno in cui la Chiesa cattolica in tutto il mondo celebra la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, i vescovi del Belgio faranno visita alle famiglie di rifugiati accolte nelle loro diocesi. Ciascun vescovo ha scelto una famiglia e domenica 14 gennaio busserà alla sua porta per trascorrere con lei del tempo. Il card. Jozef De Kesel, arcivescovo di Malines-Bruxelles, visiterà una famiglia di rifugiati a Malines mentre a Bruxelles mons. Jean Kockerols renderà visita ad una famiglia accolta a Woluwe-Saint-Lambert. Il vescovo di Tournai, mons. Guy Harpigny, sarà ospite della famiglia Sharifi, richiedenti asilo afgani, ma lo stesso faranno anche il vescovo di Namur, mons. Rémy Vancottem e i vescovi di Anversa, Bruges, Gand e Hasselt. (clicca qui)

Piccoli Comuni: Masini (Coldiretti), “sono 5.567 con 10 milioni di abitanti (4 milioni under 40). Aree vitali su cui investire”

In Italia i piccoli Comuni (aree con meno di 5mila abitanti) sono 5.567. Un sistema virtuoso che rappresenta ben il 69,7% dei 7.977 Comuni italiani e in cui vivono poco più di 10 milioni persone, il 16,5% della popolazione italiana. Lo rivela il rapporto “Piccoli Comuni e tipicità” di Coldiretti e Fondazione Symbola, presentato questa mattina a Roma da Stefano Masini, responsabile nazionale Ambiente e territorio di Coldiretti, in occasione dell’apertura dell’Anno nazionale del cibo italiano nel mondo. “Si tratta di aree – ha spiegato – che non sono segnate da un indice di vecchiaia; sono quasi 4 milioni i giovani under 40 e tra questi 1,3 milioni i ragazzi under 15 che vi risiedono. Sono pertanto aree vitali: di qui l’importanza di investire in cultura e formazione”. (clicca qui)

Lavoro: card. Bassetti, “lavorare meglio, lavorare tutti”

“Lavorare meglio, lavorare tutti”. È la proposta del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, per una “economia dell’inclusione” in materia di lavoro. Una proposta – ha spiegato il cardinale nella relazione tenuta oggi alla Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale – che si basa su quattro punti: rapporto tra lavoro e tecnica, precarietà del lavoro, idolatria del lavoro e tempo della festa e del riposo. Il presidente della Cei ha ripetuto che quella del lavoro è “prima di tutto, una questione di stringente attualità”, “una priorità per l’Italia”. E ha precisato come “la Chiesa, oggi come in passato, non si occupa del lavoro come una qualsiasi agenzia sociale”. Non si tratta, in altre parole, di “proporre rivendicazione sociali”, ma di vedere “nel lavoro una missione altissima che Dio ha affidato all’uomo”. Dal card. Bassetti anche la sottolineatura dell’impellente “necessità di difendere il lavoro” dalla “desacralizzazione” del lavoro stesso, “dalla sua disumanizzazione” e “da un’economia che uccide”. (clicca qui)

Terza età: Falasca (Abitare e anziani), “riqualificare i quartieri per ridare relazioni agli anziani”

Ben l’80% degli anziani italiani vive in case di proprietà, il 70% di loro ne è infatti l’intestatario. Ma tanti, circa il 76%, vivono in palazzi senza ascensore o con barriere architettoniche. Per Claudio Falasca, direttore dell’associazione Abitare e Anziani, “un anziano che vive in un condominio senza ascensore è come se fosse chiuso in un carcere”. Durante il seminario svoltosi oggi a Roma sono state illustrate le difficoltà registrate dalla terza età in Italia a vivere nelle nostre città. Dai dati risulta che il 7% degli anziani non ha un impianto di riscaldamento oppure il 19,4% possiede degli strumenti singoli ovvero delle piccole stufe “che sappiamo – ha sottolineato Falasca – sono molto pericolose se non in buono stato per il pericolo di intossicazione da monossido di carbonio”. Quattro gli obiettivi da raggiungere indicati da Falasca: “Il primo è adeguare il patrimonio immobiliare degli anziani alle loro esigenze. Il secondo è l’offerta di nuove soluzioni abitative. Il terzo è adeguare le strutture per anziani non autosufficienti e infine migliorare i quartieri. (clicca qui)

Ue: Sofia, inaugurazione presidenza Bulgaria. Quattro priorità: giovani, Balcani, sicurezza, economia digitale

(Bruxelles) Inizia oggi il semestre di presidenza bulgara del Consiglio dei ministri Ue. Oggi e domani la Commissione europea, guidata dal presidente Jean-Claude Juncker, si trova a Sofia per una serie di momenti ufficiali e di incontri di lavoro con i ministri del governo della Bulgaria per discutere il programma della presidenza che sarà poi ufficialmente presentato all’Europarlamento durante la plenaria della prossima settimana a Strasburgo dove, mercoledì 17 gennaio, arriverà il primo ministro Boyko Borissov. Le priorità della presidenza bulgara sono ispirate al motto “L’unione fa la forza”, che è anche il motto dello stemma della Repubblica di Bulgaria. “La presidenza – si legge in una nota – lavorerà con i suoi partner a favore dell’unità tra gli Stati membri e le istituzioni dell’Ue al fine di fornire soluzioni concrete per costruire un’Europa più forte, più sicura e più solidale”. Nel corso dei prossimi sei mesi “la presidenza si concentrerà su quattro settori chiave: futuro dell’Europa e giovani, Balcani occidentali, sicurezza e stabilità, economia digitale”. (clicca qui)

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