Lavoro: card. Bassetti, “è una priorità per l’Italia”. La Chiesa non fa “rivendicazioni sociali”

“Il lavoro è una missione che Dio ha affidato all’uomo, non è solo un argomento di riflessione intellettuale ma è, prima di tutto, una questione di stringente attualità”. Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nella relazione tenuta oggi, a Milano, alla Facoltà teologia dell’Italia Settentrionale. “Il lavoro è una priorità per l’Italia”, ha esordito il presule citando il discorso di fine d’anno del presidente Mattarella e facendo notare che “ormai da molti mesi anche la Chiesa italiana sta insistendo su questo tema che considera, come ho avuto occasione di dire nel Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana di settembre, una delle priorità irrinunciabili per il futuro del nostro Paese”. “Nel lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale, l’essere umano esprime e accresce la dignità della propria vita”, scrive il Papa nell’Evangelii gaudium. E proprio questo, ha ricordato Bassetti, è stato il tema ella 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani, svoltasi ad ottobre a Cagliari, “dove abbiamo discusso ed elaborato alcune proposte sul lavoro”. “Da queste parole di Papa Francesco, anche oggi, bisogna partire”, la tesi del presidente della Cei, che ha precisato come “la Chiesa, oggi come in passato, non si occupa del lavoro come una qualsiasi agenzia sociale”. Non si tratta, in altre parole, di “proporre rivendicazione sociali”, ma di vedere “nel lavoro una missione altissima che Dio ha affidato all’uomo”. “Il lavoro è sacro”, il punto di partenza.

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