Insegnamento religione cattolica: messaggio Cei, “contenuti adeguati a rispondere efficacemente alle domande più profonde”

I contenuti dell’insegnamento della religione cattolica, “declinati da specifiche ‘Indicazioni didattiche’, appaiono adeguati a rispondere efficacemente anche oggi alle domande più profonde degli alunni di ogni età, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado”. Ne è fortemente convinta la presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei) che così si esprime nel messaggio rivolto a studenti e genitori che nei prossimi giorni dovranno decidere se avvalersi o meno dell’Irc per l’anno scolastico 2018-19. I vescovi sottolineano che “la domanda religiosa è un’insopprimibile esigenza della persona umana e l’insegnamento della religione cattolica intende aiutare a riflettere nel modo migliore su tali questioni, nel rispetto più assoluto della libertà di coscienza di ciascuno, in quanto principale valore da tutelare e promuovere per una vita aperta all’incontro con l’altro e gli altri”. Rivolgendosi agli studenti, i vescovi si dicono “sicuri che durante queste lezioni potrete trovare docenti e compagni di classe che vi sapranno accompagnare lungo un percorso di crescita umana e culturale, decisivo e fondamentale anche per il resto della vostra vita”. La percentuale degli studenti che nell’anno scolastico 2016-2017 si sono avvalsi dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole italiane è stata pari all’87,1%, con punte del 90,7% registrate nella scuola primaria.

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