Giornata migrante e rifugiato: mons. Jachiet (ausiliare Parigi), “conciliare sicurezza concittadini con quella di chi cerca protezione”

Che cosa può fare la Francia per “accogliere, proteggere, promuovere e integrare”? Anche i vescovi francesi si sono confrontati con i quattro verbi che Papa Francesco ha rilanciato per la prossima Giornata mondiale delle migrazioni. In una conferenza stampa tenutasi ieri, il vescovo Denis Jachiet, ausiliare di Parigi e membro della Commissione episcopale per la missione universale, ha indicato i punti d’azione che sembrano prioritari nel contesto francese e ha avanzato alcune proposte secondo i quattro imperativi. “Che siano allargate le vie d’accesso legali e sicure per mettere alle persone minacciate di arrivare in Francia per chiedere asilo”, è la prima richiesta: ciò renderà possibile organizzare meglio l’accoglienza e “conciliare la sicurezza dei concittadini con quella delle persone che cercano protezione”. Che venga accordata una “protezione particolare” per i giovani “migranti isolati” e i minori non accompagnati e lo Stato “garantisca loro effettivamente la stessa protezione accordata a ogni altro minore senza famiglia”. Si faccia in modo che le persone abbiano la possibilità di lavorare “fin dai primi mesi della loro domanda d’asilo” e in generale che “si riconoscano le competenze dei migranti”, come via di integrazione e di promozione umana. In generale, perché sia possibile integrazione, si lavori per una “presentazione positiva dei migranti” e ci si impegni a “convertire il proprio sguardo verso di loro”.

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