Giornata migrante e rifugiato: diocesi Perugia-Città della Pieve, domenica messa con le comunità straniere presieduta dal card. Bassetti

Nella diocesi di Perugia-Città della Pieve, domenica 14 gennaio, si celebrerà la Giornata del migrante e del rifugiato con una messa in più lingue alla quale parteciperanno le comunità straniere. A presiederla, alle 11, nel complesso interparrocchiale “Santa Maria della Speranza” di Olmo-Chiugiana-Fontana, sarà l’arcivescovo, il card. Gualtiero Bassetti, assieme al vescovo ausiliare, mons. Paolo Giulietti, al direttore della Migrantes diocesana, mons. Orlando Sbicca, al parroco e vicario episcopale della II zona pastorale, mons. Fabio Quaresima. Parteciperanno anche i cappellani delle diverse comunità di migranti, presenti nell’arcidiocesi, che animeranno la celebrazione. La Giornata proseguirà con un incontro dedicato alle testimonianze e, a seguire, con il pranzo insieme, per poi concludersi con un pomeriggio di festa. Sono invitati alla Giornata “non solo i migranti – sottolinea mons. Giulietti – ma ogni fedele e uomo di buona volontà che senta il bisogno di crescere nella capacità di ‘accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati’, come richiama il Santo Padre nel suo messaggio inviatoci in occasione di questa Giornata mondiale”. Il vescovo ausiliare ricorda che “il fenomeno della migrazione nella nostra comunità diocesana è al centro dell’attenzione pastorale”. “Basti pensare che il mondo dell’immigrazione è stato uno dei quattro ambiti di interesse sociale, insieme a quelli del lavoro, della salute e dell’università, affrontato dalla visita pastorale, tra il 2013 e il 2017, del card. Bassetti. È stata una proficua occasione per far meglio comprendere e riflettere sacerdoti, laici impegnati a livello diocesano e parrocchiale e tutto il popolo di Dio che l’impoverimento della società e i fenomeni migratori costituiscono altrettante sfide per la carità e l’evangelizzazione della Chiesa, chiamata a non far mancare il suo contributo alla costruzione della ‘città dell’uomo’ sempre più multietnica, multiculturale e multireligiosa”. L’arcidiocesi sottolinea inoltre che, dall’intensificarsi del flusso migratorio, dal 2011 a tutt’oggi, la comunità diocesana perugino-pievese ha ospitato oltre 300 persone, in gran parte giovani provenienti dai continenti africano e asiatico, in strutture ecclesiali socio-caritative.

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