Enogastronomia: Coldiretti/Symbola, per Made in Italy fatturato annuo di 14 miliardi

Dal tessuto territoriale dei centri sotto i 5mila abitanti dipende gran parte della leadership italiana in Europa con il sistema della qualità alimentare Made in Italy (Dop/Igp) che sviluppa un fatturato annuo al consumo di quasi 14 miliardi, dei quali circa 4 miliardi realizzati sul mercato estero. A rivelarlo sono Coldiretti e Fondazione Symbola durante l’incontro promosso questa mattina a Roma in occasione dell’apertura dell’anno nazionale del cibo italiano nel mondo. In tutto il 2018 saranno i farmers’ market e lo street food contadino ad attrarre il turismo nei piccoli Comuni. La legge n. 158/17 per il rilancio e la valorizzazione delle realtà locali sotto i cinquemila abitanti prevede infatti che vengano destinate specifiche aree per l’avvio di mercati agricoli con la vendita diretta delle tipicità del territorio. I piccoli borghi organizzeranno spazi per mercati agricoli e vendite dirette, mentre resta confermata l’opportunità di trasformare, cucinare e vendere il cibo come vero e proprio “street food agricolo”. Le legge prevede inoltre che negli appalti pubblici per le forniture alimentari alle mense l’offerta di prodotti agricoli del territorio sarà uno dei parametri preferenziali di scelta. A conferma della centralità dell’impresa agricola per il rilancio e lo sviluppo del tessuto territoriale dei piccoli Comuni – sostiene Coldiretti – “la legge prevede che, per le attività dei centri multifunzionali, le amministrazioni interessate possano stipulare convenzioni e contratti di appalto con gli imprenditori agricoli e sono previste anche procedure più snelle per l’affidamento degli incarichi”. “Ora ci sono le condizioni per recuperare in queste aree i troppi ritardi infrastrutturali e nei servizi, con interventi che vanno dalle tecnologie informatiche alle scuole, dagli ospedali alle poste fino alle edicole” afferma il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo sottolineando “l’importanza di valorizzare le opportunità offerte dalla nuova agricoltura nel presidio del territorio e nel sociale in aree che devono fare i conti con la cronica carenza dei servizi alla persona”.

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