Diocesi: Caritas Ambrosiana, “a titolo cautelativo la cooperativa Vesti solidale ha sospeso ogni relazione con Nuova Tessil Pezzame”

A seguito dell’interrogazione parlamentare presentata dal deputato del Movimento 5 Stelle Stefano Vignaroli su attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, e in modo particolare alla sua dichiarazione nella quale ha associato Caritas Ambrosiana ad aziende accusate di vari reati nell’ambito dello stoccaggio e smistamento di indumenti usati per i poveri, “la cooperativa Vesti solidale, che si occupa per conto di Caritas Ambrosiana della raccolta degli indumenti usati precisa che la Nuova Tessil Pezzame si presentava come una realtà d’impresa consolidata e con le adeguate certificazioni, quindi, in grado di ricevere parte del materiale raccolto da Vesti solidale nel totale rispetto delle varie normative”. È quanto si legge in una nota diffusa da Caritas Ambrosiana nella quale si aggiunge che “da ciò che la cooperativa ha appreso da fonti di stampa la stessa azienda con altri soggetti pare aver operato in maniera illegale e senza rispettare la normativa ambientale. Ragione per la quale, in attesa della conclusione della vicenda giudiziaria e dall’accertamento dei reati contestati, la cooperativa ha sospeso ogni relazione con la Nuova Tessil Pezzame a titolo cautelativo”. “Per quanto riguarda Tesmapri, società leader nel settore in Italia, le accuse rivolte all’azienda – prosegue la nota -non si sono mai tradotte in nessuna condanna tant’e che l’azienda continua operare nel pieno rispetto delle normative”. “Vesti solidale si sta impegnando da tempo per ridurre sempre più il rischio di incappare in soggetti che operano in maniera truffaldina”, e “il solo modo per ridurre tale rischio, non essendo sufficienti le certificazioni e i controlli delle autorità preposte, sarebbe estendere il controllo etico su tutta la filiera del recupero”. “È un obiettivo che richiede grossi investimenti non sempre alla portata di realtà no profit – viene sottolineato – ma proprio perché riteniamo che il rapporto di fiducia con il donatore sia la base della nostra azione, la cooperativa si sta impegnando per essere più rigorosa ancora di quello che le norme prescrivono”.

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