Avvenire: la prima pagina di domani 12 gennaio. Interruzione di gravidanza in Italia, transazioni di Borsa effettuate da computer, vertice italo-francese sull’Europa

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla relazione ministeriale sull’interruzione di gravidanza in Italia trasmessa al Parlamento. Il dato segnala un calo degli aborti, ma cresce la pesante ombra delle interruzioni “invisibili” provocate dalle pillole dette di contraccezione di emergenza ma in realtà spesso abortive. Al tema connesso della contraccezione in quanto tale, Luciano Moia dedica un’analisi articolata: “Sessualità come merce di consumo o come dono prezioso che, nella relazione personale, arricchisce se stessi e costruisce futuro per tutti? Risposta quasi scontata, da quando il mercato ha fatto proprio l’argomento nelle sue infinite declinazioni e anche un problema serio e complesso come la pianificazione delle nascite è stato trasformato in una guerra commerciale tra case farmaceutiche e industrie elettroniche”, riflette Moia. L’editoriale è a firma di uno dei caporedattori centrali, Francesco Ognibene: “I numeri certo non dicono tutto, ma di numeri vive il bilancio annuale di qualsiasi legge, con la differenza rispetto ad altri che in quello sulla 194 si avverte nitida l’eco generata dal vuoto in un Paese che invece mostra di saper amare la vita e proteggerla quando è più fragile, com’è il caso di quella concepita, e lo fa per una sua radicata sapienza umanistica che non cessa di mostrarsi dov’è in gioco il destino del prossimo, dall’anziano al malato terminale, dal disabile al migrante. E allora, è vero che 84.926 aborti sono ‘pochi’ rispetto anche solo a cinque o dieci anni fa, ma sono lì a dirci ancora con l’evidenza assoluta di un numero pari a quello degli abitanti di Como che siamo al cospetto di una piaga che seguita a sanguinare, e con la quale dobbiamo fare i conti, tutti, anche i sostenitori del “diritto” insindacabile di fermare la vita nel grembo materno”. La fotocronaca è per il vertice italo-francese sull’Europa. Il taglio va invece alla questione delle transazioni di Borsa effettuate da computer, con recenti errori dalle conseguenze rilevanti. Sul tema, un commento “futuristico” di Massimo Calvi, uno dei capiredattori centrali: “Chi ha la sensazione che la campagna elettorale in corso in Italia assomigli a una gara a chi promette di più, senza alcun collegamento con la sostenibilità economica e sociale della misura che propone, per non dire della sensatezza della promessa, può cogliere in questa rincorsa al consenso un lato positivo: il fatto che in assenza di un sussulto di razionalità, questa potrebbe essere l’ultima campagna elettorale gestita dagli esseri umani. Se infatti guardiamo a quanto l’intelligenza artificiale e gli algoritmi sono avanzati nella gestione di molte attività che interessano da vicino la nostra vita, non è escluso che programmi e proposte della prossima tornata elettorale vengano scritti direttamente dalle macchine. Ed è possibile che gli effetti possano essere più precisi”. Richiami infine per la campagna elettorale e per un reportage sui cristiani di Turchia di Fulvio Scaglione.

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