Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Uragano Irma devasta i Caraibi. Migranti, Corte Ue respinge ricorsi Slovacchia e Ungheria. Catalogna, il Parlamento dice sì al referendum sull’indipendenza

Uragano Irma devasta i Caraibi. Stato di emergenza a Puerto Rico, Cuba e Florida

L’uragano Irma devasta i Caraibi. Quasi il 90% delle isole di Barbuda sono andate distrutte, mentre solo a Saint-Martin si contano sei vittime. L’uragano ha mandato in black out gran parte di Puerto Rico a causa delle raffiche di vento e delle intense piogge che stanno colpendo la zona. Le autorità inoltre stanno lottando per avere aiuto nei confronti delle piccole isole dei Caraibi devastate dall’uragano. Il primo ministro di Antigua e Barbuda, Gaston Browne, ha detto che circa quasi tutti gli edifici sono danneggiati e 1.400 abitanti sono senza casa. Browne ha anche aggiunto che un bimbo di due anni è rimasto ucciso mentre la famiglia tentava di fuggire da uno degli edifici danneggiati durante l’urgano. È invece di almeno 8 morti e 21 feriti il bilancio ancora provvisorio sull’isola di Saint Martin. Adesso l’uragano punta su Puerto Rico, la Repubblica Dominicana, Cuba e quindi, verso il fine settimana, sulla Florida, per la quale il presidente Donald Trump ha proclamato lo stato di emergenza.

Migranti: Corte Ue respinge ricorsi Slovacchia e Ungheria, relocation è giusta

La Corte di giustizia Ue ha respinto i ricorsi di Slovacchia e Ungheria contro le “relocation” dei richiedenti asilo da Italia e Grecia. Nella sentenza i giudici spiegano che “il meccanismo contribuisce effettivamente e in modo proporzionato a far sì che la Grecia e l’Italia possano far fronte alle conseguenze della crisi migratoria del 2015”. Nel procedimento davanti alla Corte, la Polonia è intervenuta a sostegno della Slovacchia e dell’Ungheria, mentre Belgio, Germania, Grecia, Francia, Italia, Lussemburgo, Svezia e la Commissione europea sono intervenuti a favore del Consiglio Ue. “La solidarietà non è a senso unico”, è stato il commento del presidente del Pe Antonio Tajani. “Ora bisogna andare avanti con i ricollocamenti e con le procedure d’infrazione” avviate, anche in seguito alle pressioni dell’Europarlamento, “contro chi non rispetta la decisione della Commissione”.

Spagna: Catalogna, il Parlamento dice sì al referendum sull’indipendenza

Il presidente catalano Carles Puigdemont ha firmato insieme ai ministri del suo governo, il decreto di convocazione del referendum per l’indipendenza della Catalogna dalla Spagna per il prossimo 1° ottobre. La firma è arrivata dopo il voto con il quale il Parlamento catalano ha approvato la legge con 72 voti a favore, nessun contrario e 12 astenuti. Un voto che il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha definito “illegale”, annunciando che vi si opporrà con tutti i mezzi. Puigdemont ha invitato i catalani al voto: “Convochiamo tutti i cittadini del nostro Paese a decidere in che modo desiderano orientare il futuro della Catalogna, se tramite il corrente percorso dell’autonomia e di uno statuto lacunoso o attraverso una nuova via: uno Stato indipendente in forma di Repubblica”.

Roma: sindaca Raggi contro Forza Nuova, “la marcia su Roma non si ripeta”

“La #MarciaSuRoma non può e non deve ripetersi”, twitta la sindaca Virginia Raggi sull’iniziativa di Forza Nuova (Fn) contro lo ius soli e l’immigrazione del 28 ottobre, anniversario della storica marcia di Benito Mussolini. “Una manifestazione patriottica, non filo-fascista o nostalgica”, ribatte Roberto Fiore, leader di Fn, movimento di estrema destra definito “nazi fascista” in sentenze della Cassazione. “La marcia – spiega Fiore – non è contro il ministro dell’Interno Minniti ma contro Soros”, finanziere Usa di origine ebraica accusato di “organizzare l’invasione dei migranti nel Sud Europa”. Intanto il questore di Roma, Guido Marino, ha vietato la “passeggiata per la sicurezza” annunciata da Forza Nuova per venerdì sera nelle strade del quartiere Tiburtino III, alla periferia della Capitale. La decisione è stata presa considerando le condizioni di ordine pubblico e la concomitanza con altri eventi.

Malaria: inchiesta a Trento per omicidio colposo. “Stesso parassita di due bambine ricoverate”

Il parassita che ha causato la malaria a Sofia, la bimba trentina di 4 anni morta a Brescia, dopo il ricovero a Trento, è il Plasmodium falciparum, lo stesso che aveva fatto ammalare due bambine di 4 e 11 anni di ritorno dal Burkina Faso che erano in pediatria a Trento negli stessi giorni della piccola. Il parassita in questione è il Plasmodium falciparum “ma possono esserci – spiega Nunzia Di Palma, direttrice dell’unità operativa di pediatria dell’ospedale di Trento – diversi ceppi. Da appurare è quindi se sia o meno lo stesso. Di questo si sta occupando l’Istituto superiore di sanità”. Indaga per omicidio colposo contro ignoti la Procura di Trento. L’inchiesta, aperta con questa accusa, punta ad accertare se siano stati seguiti i protocolli prescritti per le cure per ricostruire con precisione le tappe cliniche che hanno portato alla morte della bimba.

Italia: dal 2018 donne in pensione come uomini, età più alta Ue

A gennaio scatta l’unificazione dell’età per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne con l’aumento di un anno per le dipendenti private e il passaggio a 66 anni e sette mesi. L’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia sarà la più alta in Europa e il divario si accrescerà nei prossimi anni con l’adeguamento dell’età di vecchiaia all’aspettativa di vita e il passaggio atteso a 67 anni nel 2019. In Germania è previsto il passaggio a 67 anni per l’uscita nel 2030, in Francia dopo il 2022 e nel Regno Unito nel 2028.

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