Dionigi Tettamanzi: don Sangallo (segretario), “le sue ultime parole: i poveri e le vocazioni”

“Ho avvertito un grande dolore, ma accompagnato da ciò che scherzosamente affermo dicendo che abbiamo un santo in più in cielo”. Così don Tiziano Sangalli, segretario del cardinale Dionigi Tettamanzi negli anni della residenza a Villa Sacro Cuore di Truggio, commenta la morte dell’arcivescovo emerito di Milano del quale questa mattina saranno celebrati i funerali in Duomo. “Mi accompagna il ricordo di una bella paternità spirituale – prosegue don Sangallo – che, in questi anni, ho potuto vivere fin da quando ci siamo conosciuti, quasi quarant’anni fa, in seminario. Negli ultimi istanti di lucidità in cui ho potuto parlargli, mi ripeteva due parole che porterò sempre con me: la prima era ‘i poveri’ e la seconda era ‘le vocazioni’, ed è andato avanti mezza giornata a dire queste due parole”.

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