Diocesi: mons. Cetoloni (Grosseto), “onorare san Lorenzo può creare un senso di giovinezza in ciascuno di noi e nella nostra Chiesa”

“Onorare san Lorenzo come patrono può suscitare carità, voglia di donarsi, può creare impegno, testimonianza. Può creare un senso di giovinezza in ciascuno di noi e nella nostra Chiesa”. È quanto afferma il vescovo di Grosseto, monsignor Rodolfo Cetoloni, in un videomessaggio registrato in occasione della festa di san Lorenzo ormai prossima e pubblicato sul canale Youtube di “Toscana Oggi”.

Ricordando che Papa Francesco “ha indetto il Sinodo dei giovani” con il quale “in tutta la Chiesa ci sarà da mettersi in ascolto di quello che essi hanno nel cuore e come con loro possiamo rispondere alle esigenze del tempo attuale”, il vescovo osserva che “Lorenzo è un esempio, è un modo di essere giovani vivo e vivace, partecipe e attivo all’interno di una comunità”. Parlando del santo patrono, il vescovo sottolinea di Lorenzo tre aspetti: l’essere “giovane”, “diacono, cioè servo” e “martire cristiano”. “Queste tre parole le ha tenute unite un grande cuore, una grande personalità che ha amato fino a dare la sua vita per quello che aveva scelto e che gli era prezioso: quel Signore Gesù, morto e risorto per amore dell’uomo”. Il vescovo ricorda poi alcune iniziative di carattere diocesano come “La raccolta di san Lorenzo”, a favore della bottega della solidarietà della Caritas diocesana, e “Una luce per Aleppo”, a sostegno dei cristiani in Siria. “Che lo spirito di Lorenzo – conclude Cetoloni – possa essere anche quest’anno contagioso per tutti noi: patrono, amico, ispiratore, modello, testimone di uno stile di vita vissuta in pienezza, al modo di Cristo, dei cristiani e delle persone che la vita la giocano tutta”.

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