Codice Ong: su “Avvenire” una riflessione del direttore Tarquinio e articoli di Giro e Cattai

“Le Organizzazioni che si chiamano ‘non governative’, e possono dichiarare quella piena ‘neutralità’ che consente loro di agire anche in scenari di guerra, sono tali proprio perché pur disposte a collaborare con tutti (tranne terroristi e tagliagole), da nessun governo e regime dipendono e a nessun governo e regime rispondono. Esse agiscono nella cornice del diritto internazionale umanitario e sono, beninteso, responsabili delle modalità con cui svolgono la missione che si sono data. Responsabili, certo, in coscienza, di fronte alla legge e davanti all’opinione pubblica internazionale”. Lo scrive Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, sul giornale di oggi rispondendo a un lettore a proposito del codice per le Ong e la eventuale presenza di agenti di polizia armati a bordo delle navi attive per salvare vite umane nel Mediterraneo. “Personalmente, nutro la ragionevole convinzione che le forze di polizia italiane – prezioso strumento di un Paese democratico nel quale ci sono procedure e meccanismi di garanzia che consentono di riconoscere ed emendare eventuali eccessi, errori e persino orrori – si comporterebbero bene e addirittura in modo esemplare (come è accaduto sempre dopo la terribile e vergognosa fase dei respingimenti ciechi di profughi e migranti in mare aperto), ma so anche che un precedente ‘armato’ di questo tipo darebbe fiato e pseudo-legittimazione ai tentativi di commissariamento (o di espulsione) di Ong sgradite in diverse parti del mondo”.
Tarquinio aggiunge: “L’Italia, consapevolmente o inconsapevolmente, non può farsi complice di un simile piano. La sua politica e la sua libera stampa non possono spingere verso questa rischiosa china e verso questo pericolosissimo esito, addirittura criminalizzando chi sceglie senza esitazioni di sostenere e soccorrere uomini, donne e bambini”. Il giornale dedica vari articoli all’argomento-migrazioni, fra cui un commento di Mario Giro, viceministro per gli Affari esteri, e una nota di Gianfranco Cattai, presidente Focsiv.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo