Brasile: vescovi della pastorale sociale, “il Governo non favorisce i più deboli, ma gli interessi del grande capitale”

I vescovi che fanno parte della Commissione episcopale della pastorale per l’azione e il cambiamento sociale e i referenti per la pastorale sociale della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb) hanno reso noto un messaggio al termine dell’incontro tenutosi a Brasilia il 31 luglio e il 1° agosto. Nell’occasione, i vescovi hanno cercato “luci per le attività della Chiesa in Brasile e per affrontare le nuove sfide provenienti dall’attuale contesto”. Si legge nel messaggio, pubblicato ieri sul sito della Cnbb: “Gridano al cielo oggi le tante situazioni che provocano dolore in Brasile, tra cui il tasso di disoccupazione colossale, la rottura dell’ordine democratico e lo smantellamento dei diritti sul lavoro e della legislazione sociale”. Per i vescovi, il Governo, invece di rafforzare il ruolo dello Stato per soddisfare le esigenze e i diritti dei più vulnerabili, favorisce gli interessi del grande capitale, soprattutto speculativi e finanziari, penalizzando i più poveri, come è accaduto per esempio con la riforma delle pensioni, “giustificata con argomenti falsi”. “Interpellati dallo Spirito del Signore”, si legge nel testo, i membri della Commissione e i referenti della pastorale sociale invitano le comunità ecclesiali, le organizzazioni del Popolo di Dio e le persone di buona volontà “ad intensificare le azioni in grado di trasformare in speranza l’apatia e la frustrazione della società brasiliana”. L’incontro ha avuto luogo presso la sede delle Pontificie opere missionarie (Pom) e ha avuto la consulenza del sacerdote José Oscar Beozzo.

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