Card. Sandri: a Bibione, “cristiani Medio Oriente sperimentano sulla loro pelle sofferenze e inutili stragi”

“In cento anni, l’umanità ha raggiunto traguardi importanti, ha creato delle istituzioni internazionali perché non si ripetessero più certe tragedie, ma non si è estinto purtroppo il desiderio del potere, la sete del guadagno, il mercato delle risorse energetiche e delle armi per difenderle o conquistarle”. Lo ha detto il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, presiedendo, ieri sera, a Bibione, presso la Parrocchia di Santa Maria Assunta, l’apertura della prima “Perdonanza Bibionese”, concessa da Papa Francesco (dall’1 al 16 agosto) e che vede la comunità locale rivolgere una particolare preghiera per le comunità cristiane del Medio Oriente. Citando la “Lettera ai capi dei popoli belligeranti” scritta 100 anni fa da Benedetto XV per scongiurare l’“inutile strage” della Prima Guerra Mondiale, il porporato ha ricordato che “dalle carneficine fatte a colpi di cannone e fucili nelle trincee anche non lontane da qui, in Friuli, siamo passati alle esplosioni nucleari di Hiroshima e Nagasaki, il cui triste anniversario sarà tra pochi giorni, fino alle bombe che oggi qualcuno osa chiamare ‘Madre’. I fratelli e sorelle delle Chiese Orientali – ha aggiunto Sandri – sperimentano sulla loro pelle sofferenze e ‘inutili stragi’, causate in parte da un altro momento in cui i potenti della terra si fecero sordi all’appello lanciato da san Giovanni Paolo II prima della Guerra del Golfo e l’invasione dell’Iraq: ‘Mai più la guerra!’. Ma l’umanità è rimasta un popolo di dura cervice. Preghiamo – ha concluso il prefetto – per la conversione dei cuori, che assecondi l’aspirazione di tanti ad una pace giusta e duratura”. Al termine della messa il cardinale ha impartito la Benedizione Papale cui è legata anche l’indulgenza Plenaria. Prima della celebrazione l’apertura della Porta Santa.
Il programma della “Perdonanza Bibionese” prevede domani la “Notte bianca della Misericordia” alla presenza di mons. Ovidio Poletto, vescovo emerito di Concordia-Pordenone, e proseguirà con varie iniziative come messe in spiaggia, adorazioni notturne, spettacoli teatrali, giornate di solidarietà e la III edizione del premio “Luigi Padovese” assegnato quest’anno al Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton. Venerdì 11 agosto il card. Ernest Simoni celebrerà una messa e porterà la sua testimonianza di internato per 24 anni in un campo di concentramento in Albania. A chiudere le celebrazioni il 16 agosto sarà il vescovo locale mons. Giuseppe Pellegrini.

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