Terra Santa: Visconti di Modrone (Ordine Santo Sepolcro), “fare di tutto per formare i giovani ad amare questi luoghi”

Ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone, nuovo Governatore Generale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

“Invito tutti i membri dell’Ordine all’unità e chiedo loro di rafforzare la loro effettiva partecipazione alla risoluzione dei problemi in Terra Santa, specialmente recandosi il più spesso possibile in pellegrinaggio in loco, a contatto con la gente”. È quanto afferma l’ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone, nuovo governatore generale dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, in una intervista pubblicata sul sito dell’Ordine (oessh.va) curata dall’Ufficio comunicazione del Gran Magistero dell’Ordine del Santo Sepolcro. “Dobbiamo fare di tutto per formare i giovani ad amare questa terra, dove il Dio fatto uomo ha dato la vita per insegnarci a vivere come fratelli. In questo senso – sottolinea Visconti di Modrone – le celebrazioni liturgiche non devono essere sovradimensionate rispetto alla nostra missione di solidarietà: il loro significato è nutrire spiritualmente il nostro impegno al servizio delle opere della Chiesa sui territori biblici che il Papa affida alle nostre cure. Per questo dobbiamo creare sinergie locali con tutte le forze politiche, sociali ed economiche, desiderose di promuovere la pace e la giustizia in queste terre di sofferenza e di speranza”.
Parlando delle sfide che attendono l’Ordine, il nuovo governatore generale, spiega che “l’Ordine è importante per la Chiesa e per la società ma merita maggiore considerazione perché è troppo spesso sconosciuto al pubblico e anche al mondo politico. Ad esempio, siamo onorati che il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, sia membro dell’Ordine. Il suo impegno potrebbe ispirare altre autorità che, avvicinandosi alla nostra istituzione pontificia, contribuirebbero a sviluppare una sinergia al servizio degli abitanti del Medio Oriente che soffrono così tanto in questo tempo di ‘guerra mondiale a pezzi’ come l’ha definita il Papa. La nostra azione in Terra Santa è infatti fondamentale, in particolare attraverso le opere di educazione che sosteniamo in Giordania, Palestina, Israele e a Cipro, sul vasto territorio del Patriarcato Latino di Gerusalemme. Dovremo aumentare ulteriormente le nostre comunicazioni per partecipare alle iniziative in favore della giustizia e della pace in queste regioni del mondo dove le persone aspirano alla fraternità e alla serenità nel dialogo delle culture e nel rispetto delle diverse tradizioni religiose”. Papa Francesco, conclude Visconti di Modrone, “ci invita alla coerenza evangelica. Le sue direttive ci interpellano: dobbiamo dare meno importanza all’aspetto esteriore della nostra appartenenza all’Ordine e privilegiare il nostro impegno interiore, spirituale, affinché possa radicare in profondità la nostra lotta per il dialogo e per la giustizia sociale in Terra Santa”. Di qui l’auspicio che “i membri dell’Ordine siano sempre più incentrati sul Vangelo vissuto, abbandonando tutto ciò che da vicino o da lontano potrebbe evocare la vanità, l’orgoglio e la mondanità”.

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