Siria: vescovi dal presidente Assad; mons. Jeanbart (Aleppo), “incontro cordiale e positivo”

“È stato un incontro cordiale e molto positivo nel quale il presidente ha speso parole di elogio per le minoranze, in particolare quella cristiana, della quale apprezza l’impegno a favore della riconciliazione nazionale”. Così l’arcivescovo greco melkita di Aleppo, mons. Jean-Clement Jeanbart, racconta al Sir la visita di una delegazione della Chiesa cattolica greco melchita e delle altre Chiese e comunità ecclesiali presenti in Siria al presidente siriano Bashar al Assad, avvenuta ieri a Damasco. La delegazione della Chiesa era guidata dal nuovo patriarca cattolico greco melchita Youssef Absi, eletto lo scorso 21 giugno. “Il presidente – afferma mons. Jeanbart – ha ribadito il suo impegno a preservare l’identità delle minoranze e a garantirne la libertà e la presenza all’interno del Paese”. Anche l’agenzia ufficiale siriana Sana, ripresa da Fides, ha dato la notizia dell’incontro riferendo che durante i colloqui è stata celebrato lo spirito del popolo siriano, e la capacità delle sue diverse componenti di resistere insieme alla “guerra terroristica”, determinando gli esiti di un conflitto “i cui effetti determineranno le sorti di tutti i popoli della regione”. Dal presidente Assad, continua l’agenzia siriana, è arrivato il riconoscimento alla Chiesa cattolica greco melchita e alle altre denominazioni per il loro “ruolo importante” giocato a livello nazionale durante il conflitto siriano, soprattutto perché hanno contribuito a custodire il senso di unità e di appartenenza nazionale di fronte ai tentativi di diffondere “idee estremiste”. Sempre ieri ad Astana, in Kazakistan, si è aperto il quinto round di colloqui sulla Siria sotto l’egida di Russia, Iran e Turchia, per discutere e definire le “aree di de-escalation” nel Paese devastato dalla guerra. I colloqui dovrebbero chiudersi oggi, dopo una serie di consultazioni bilaterali e una plenaria.

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