Liberazione Mosul: don Sacco e don Corazzina (Pax Christi), “chi ha sostenuto Isis? Perché Italia vende armi ad Arabia Saudita?”

“Non riusciamo a pensare al dolore, alla tragedia che hanno vissuto gli abitanti di Mosul durante la dittatura di Saddam e la seguente ‘liberazione’ o esportazione della democrazia, poi sotto la folle oppressione dell’Isis e ora mentre è in corso una nuova guerra per liberare la città. Cosa sta succedendo a tutte quelle persone, al di là delle notizie abbastanza trionfalistiche tipiche dei bollettini di guerra?”. A chiederlo sono don Renato Sacco e don Fabio Corazzina, rispettivamente coordinatore ed ex coordinatore nazionale di Pax Christi, in una lettera in cui commentano la guerra in corso nella seconda città irachena, dai due visitata più volte in passato. “Mosul è una città distrutta”, si legge nella lettera, e dopo l’occupazione da parte dello Stato islamico nel giugno del 2014, oggi pare che “venga riconquistata dall’esercito iracheno, cacciando definitivamente l’Isis”. Poi un fuoco di fila di domande: “Come è stato possibile che Mosul cadesse così velocemente nelle mani dell’Isis? L’Isis non è nato dalla sera alla mattina. Chi lo ha sostenuto? Perché i grandi mezzi di informazione parlando di Mosul non denunciano anche le grandi collusioni dell’Occidente con l’Isis?”. E ancora: “Oggi sappiamo che l’Arabia Saudita sostiene economicamente, ideologicamente e militarmente l’Isis: perché l’Italia continua a vendere armi all’Arabia Saudita? Siamo davvero convinti di voler combattere l’Isis? E perché non è stato fatto prima? Quali gli interessi occidentali e anche italiani ancora sul tavolo? Con l’‘Operazione Praesidium’ l’Italia presidia la diga di Mosul: perché? Come ha vissuto questi anni di occupazione Isis? Come ha tutelato le persone civili? Sull’operazione il silenzio è totale. Davvero ci interessa il bene comune, la vita degli iracheni e in particolare delle minoranze?”. “Se non cambiamo strada – conclude la lettera – ci saranno altre Mosul, altri Isis, altri silenzi e nuovi eccidi di civili nella logica folle della guerra!”.

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