Santuario della Spogliazione: mons. Sorrentino (Assisi), “Francesco non parla di sé, ci addita Gesù”

“Santuario della spogliazione. Santuario francescano? Senza dubbio. Quello che mancava ancora ad Assisi. Ma, ancor prima, santuario cristologico. È il mistero di Cristo che qui viene annunciato attraverso i gesti e le parole di Francesco”. Lo ha sottolineato stasera mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, nella Messa per l’inaugurazione del santuario della Spogliazione, ad Assisi. Il presule ha fatto notare che “non a caso quello che oggi inauguriamo si chiama ‘Santuario della spogliazione’, e non ‘Santuario della spogliazione di Francesco’”. Ad Assisi, infatti, “è naturale raccontare la storia di Francesco. Ma Francesco non parla di sé, ci addita Gesù. Il santuario evoca innanzitutto la ‘spogliazione’ di Cristo. In questo termine si può raccogliere quello che la Scrittura indica come ‘kénosi’, ossia come svuotamento”.

Mons. Sorrentino ha, quindi, ricordato le parole del Papa nella lettera che gli ha inviato per l’occasione: “Da Natale a Pasqua il cammino di Cristo è tutto un mistero di ‘spogliazione’. L’Onnipotenza, in qualche modo, si eclissa, affinché la gloria del Verbo fatto carne si esprima soprattutto nell’amore e nella misericordia. La spogliazione è un mistero di amore!”. “Sono queste parole di papa Francesco – ha affermato il vescovo – a delineare la vocazione specifica, la ‘mission’ – si direbbe oggi – del nostro nuovo santuario. Esso ha la missione di annunciare, sulle orme di Francesco di Assisi, il mistero della spogliazione di Cristo e la sfida che ne deriva per la nostra vita personale e sociale, per la nostra esistenza di credenti e per la Chiesa intera”.

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