Fatima: mons. Sanguineti (Pavia) sabato sera presiede l’affidamento della Chiesa pavese a Maria e al suo Cuore Immacolato

“In questo centenario delle apparizioni mariane a Fatima, è bene metterci nuovamente in ascolto del messaggio consegnato allora, che possiamo raccogliere in tre semplici richiami: il richiamo alla conversione e alla penitenza, il richiamo alla preghiera, il richiamo al destino totale ed eterno dell’uomo”. È quanto scrive il vescovo di Pavia, mons. Corrado Sanguineti, nell’editoriale pubblicato sull’ultimo numero del settimanale diocesano pavese “il Ticino”. “Maria a Fatima, attraverso la limpida testimonianza dei tre pastorelli, è venuta a riproporre il Vangelo come via di salvezza”, osserva il vescovo, rilevando che “solo se gli uomini e le donne del nostro tempo sapranno ritornare al Dio vivente, che è amore, sorgente di giustizia e di misericordia, troveranno la via della pace autentica e della gioia vera, nel tempo e nell’eternità”. “Tante tragedie e sofferenze, nel secolo ventesimo, sarebbero state risparmiate, se l’appello della Vergine fosse stato accolto”, aggiunge mons. Sanguineti, sottolineando che “la storia non è il terreno di un destino prefissato, ma è il luogo della libertà, dove il disegno di Dio, per realizzarsi, chiede la libera adesione e collaborazione delle sue creature”. Il vescovo invita poi tutti alla consacrazione e all’affidamento a Maria e al suo Cuore Immacolato di tutta la Chiesa di Pavia: un atto “che vogliamo compiere insieme, la sera di sabato 13 maggio alle 21, in cattedrale, davanti a una statua che rappresenta la Bella Signora, con i tre bambini che la circondano, in una concelebrazione con tutti i sacerdoti della diocesi”. Sarà “un gesto – conclude – con il quale consegniamo alla Madre di Cristo e della Chiesa il nostro cammino, il nostro tempo, così pieno di sfide e di minacce”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia