Ungheria: proteste di piazza contro la chiusura dell’Università del Centro Europa. Domani nuova manifestazione

È fissata per domani, mercoledì 12 aprile, una nuova manifestazione a Budapest, per protestare contro la decisione del parlamento di chiudere l’università Ceu promossa dal miliardario americano Soros. Sono soprattutto i movimenti studenteschi a invitare la popolazione a farsi sentire a difesa della libertà di educazione e di espressione. Ampia partecipazione si era registrata durante il corteo di domenica 9 aprile. Il provvedimento, adottato dalla maggioranza di centrodestra che sostiene il premier Viktor Orban e controfirmato dal Capo dello Stato, riguarda precisamente l’Università del Centro Europa (Central European University): secondo tale provvedimento, la Ceu non potrà raccogliere nuove immatricolazioni e dovrà comunque chiudere i battenti nel 2021. Nelle scorse settimane una raccolta di firma pro-Ceu aveva visto convergere 900 accademici di tutti il mondo, compresi 18 Premi Nobel. Orban ritiene che la Ceu di Soros abbia un influsso negativo sulla politica interna ungherese. L’Unione europea segue da vicino gli sviluppi della situazione, mentre diversi gruppi politici del Parlamento Ue intendono far luce sul provvedimento, salvo intervenire con un’azione giuridica contro Budapest. L’articolo 7.1 del Trattato consentirebbe infatti al Consiglio dei ministri Ue di determinare se esiste un evidente rischio di grave violazione dei valori dell’Unione.

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