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Ue: relazione della Commissione, 47 regioni arretrate in Europa in 8 Stati dell’est e mediterranei

Ue: indice di competitività regionale

(Bruxelles) La Commissione europea pubblica oggi una relazione sulle regioni dell’Ue “in ritardo per quanto riguarda la crescita e la ricchezza”, individuando “percorsi per sostenere le strategie di sviluppo” mediante fondi di coesione Ue. Nella relazione “vengono valutati – spiega una nota – gli elementi che favoriscono e quelli che ostacolano la competitività e si indaga il motivo per cui queste regioni non hanno ancora raggiunto i livelli di crescita e di reddito previsti per l’Ue”. L’elenco completo delle regioni e il rispettivo grado di competitività era stato reso noto dall’Esecutivo nel mese di febbraio. Tra le aree in cui la Commissione ritiene necessari nuovi interventi figurano il capitale umano, l’innovazione, la qualità delle istituzioni, le infrastrutture, il sostegno alle Pmi. In 8 Stati membri 47 regioni (con 83 milioni di abitanti) sono state attentamente studiate e classificate come “regioni a bassa crescita”, con un Pil pro capite fino al 90% della media Ue: esse si concentrano nell’Europa dell’est (specialmente in Romania, Ungheria, Bulgaria e anche in Polonia) e mediterranea (Grecia, Italia, Spagna e Portogallo). Il maggior numero di regioni sviluppate e competitive sono invece in Germania, Regno Unito, Paesi scandinavi e Francia. Il rapporto completo è on line in inglese: http://ec.europa.eu/regional_policy/sources/docgener/studies/pdf/lagging_regions%20report_en.pdf

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