Richiedenti asilo: p.Ripamonti (C.Astalli), preoccupati per “muri di norme” in Italia e clima chiusura e odio

“I muri si costruiscono con il cemento e il filo spinato ma si possono erigere anche con le norme e temiamo che proprio questo stia avvenendo oggi in Italia”: questa la preoccupazione espressa da padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, a proposito del decreto Minniti-Orlando sull’immigrazione in discussione alla Camera. Ne ha parlato durante la presentazione oggi a Roma del Rapporto 2017 sui richiedenti asilo e rifugiati, citando tutte le cifre e le problematiche legate al fenomeno. “Appare sempre più evidente – ha affermato – il clima di chiusura che caratterizza la riflessione sull’asilo nell’Unione europea: anche quando non si preclude del tutto l’accesso dei richiedenti asilo al territorio, si tende comunque a ridurne sempre più la possibilità di movimento e, in una parola, la libertà”. Rivolgendo poi un pensiero alle vittime degli atti di terrorismo in Egitto e in Svezia ha ricordato che “gli attacchi terroristici sono ugualmente tragici ovunque siano commessi e spesso sono la causa che porta i migranti a bussare alle nostre porte”. “Oggi più che mai – ha sottolineato – è doveroso ricordare che la logica del terrore non si combatte chiudendosi e mettendo tra parentesi quel senso di umanità che è invece alla base di un futuro di pace a cui tutti abbiamo diritto”. Padre Ripamonti ha concluso esprimendo inoltre preoccupazione per “il discorso d’odio veicolato dai social media”, invitando a “non lasciarli in ostaggio di pochi violenti” ma a fare in modo che diventino “luogo di crescita per tutti”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia