Richiedenti asilo: Centro Astalli, “grave e pericolosa semplificazione dei ricorsi”

“Grave e pericolosa” è l’accelerazione e la semplificazione dei ricorsi all’interno della procedura d’asilo. E’ l’avvertimento che arriva dal Centro Astalli, che presenta oggi il suo Rapporto annuale 2017 sulla condizione dei richiedenti asilo e rifugiati. Il riferimento è al decreto Minniti-Orlando sull’immigrazione sul quale verrà posta oggi la fiducia alla Camera subito dopo l’approvazione in Senato. Le associazioni che lavorano con i migranti, tra cui il Centro Astalli, sono molto critiche. Nel pomeriggio si svolgerà infatti un sit-in davanti a Montecitorio. “Ci appare grave e pericolosa – sottolinea il Rapporto – l’accelerazione e la semplificazione dei ricorsi, a fronte di un diniego in prima istanza, che rischia di ridurre ulteriormente il numero delle persone che riescono a vedere riconosciuto il proprio diritto alla protezione”.  Durante il 2016 il Centro Astalli ha assistito 30.000 persone, di cui 15.000 a Roma, grazie ad una rete di 8 associazioni e 634 volontari. Sono state 909 le persone accolte nei centri, di cui 234 a Roma. Tra le persone accompagnate anche 502 vittime di tortura e violenza intenzionale. Anche qui la situazione è critica: “E’ aumentato il numero di migranti forzati che vivono in Italia da tempo e, ancora segnati da un equilibrio precario, sviluppano criticità patologiche conseguenti al fallimento del loro percorso di integrazione”. Lavoro e casa sono le richieste più pressanti di chi si rivolge ai loro centri, con bisogni sempre più grandi a cui si riesce a far fronte solo in parte. Il Centro Astalli chiede in proposito “una pianificazione organica e un investimento strategico per l’integrazione dei rifugiati, che veda l’impegno non occasionale di tutte le istituzioni competenti”.

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