Richiedenti asilo: Centro Astalli, “anagrafe senza dimora a Roma rischia escludere molti”

foto Siciliani-Gennari/SIR

“Dispiace prendere atto che a Roma la pubblica amministrazione abbia intrapreso un percorso di revisione del sistema di iscrizione anagrafica, che rischia di escludere nel prossimo futuro molte più persone dall’effettivo esercizio del diritto di residenza”. Lo afferma il Centro Astalli, sede italiana del Servizio dei gesuiti per i rifugiati, nel suo Rapporto annuale 2017 presentato oggi a Roma. Il riferimento è alla recente delibera varata dal Comune di Roma che avoca ai Municipi tutte le pratiche di iscrizione anagrafica dei senza dimora (compresi i migranti che vivono in alloggi irregolari, abusivi o in sub-affitto), finora svolte dalle associazioni di volontariato, tra cui il Centro Astalli. L'”indirizzo virtuale” consente infatti di avere accesso, tra l’altro, all’assistenza sociale, alle liste per l’assegnazione dell’edilizia pubblica, al rilascio della carta d’identità e altre certificazioni necessarie per ottenere il ricongiungimento familiare o la patente. Il Centro Astalli esprime dunque “preoccupazione” perché “ostacoli, burocratici e organizzativi, finiscono per allontanare coloro che avrebbero più urgenza di sentirsi inclusi e accolti”.

 

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