Migrazioni: Boldrini, no al “cinismo politico”. “Società è più sicura se coesa e inclusiva”

foto Siciliani-Gennari/SIR

“Trovo disdicevole la commozione a giorni alterni frutto di cinismo politico: nei giorni pari ci si commuove per il piccolo Aylan sulla spiaggia o per la strage di Idlib, nei giorni dispari si ignora la tragedia dei migranti e si parla di muri e respingimenti”: lo ha detto oggi a Roma la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, intervenendo alla presentazione del Rapporto 2017 del Centro Astalli. Sul tema immigrazione “bisogna ripartire dalla realtà dei dati non dalla percezione strumentale” di certa stampa che “titola a piena pagina ‘Se li accogli ti uccidono’. La realtà è che i rifugiati crescono in tutto il mondo perché la comunità internazionale non riesce a dare risposte alle guerre”. Boldrini ha criticato l’incapacità europea di mettere in atto la ricollocazione dei profughi, come pure “la delega del diritto d’asilo ad un Paese terzo” come la Turchia, “spazzando via anni di civiltà giuridica”. “Servono investimenti adeguati per l’integrazione – ha affermato -. Una società è più sicura se è coesa, inclusiva”. Da qui un invito a tutti sindaci “di rendere le città più vivibili”, senza “nascondere le povertà ma contrastando la povertà”. La presidente della Camera ha poi auspicato che l’impegno preso dal governo di approvare la legge sulla cittadinanza (manca il passaggio al Senato) “venga portato a termine entro la fine della legislatura: questo è il modo più efficace per fare sicurezza e inclusione nel nostro Paese”.

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