Consegna armi Eta: Comunità di Sant’Egidio, “punto di non ritorno nel processo di riconciliazione” in Spagna

“La consegna delle armi dell’Eta alla Francia, avvenuta nei giorni scorsi a Bayonne alla presenza di alcuni garanti, rappresenta un fatto storico in una lunga e dolorosissima vicenda”. Lo si legge in una nota della Comunità di Sant’Egidio, diffusa oggi. “Mentre si saluta la positività dell’evento, il pensiero va alle tante vittime di questo periodo e ai loro familiari che ancora portano le ferite di questa sofferenza – prosegue la nota -. La consegna delle armi ha voluto evitare che vi fossero nuove vittime e costituisce un punto di non ritorno. È infatti un avvenimento del processo di riconciliazione che richiede ulteriori passi da parte di tutti, affinché una pagina di storia spagnola possa essere finalmente voltata”.
La presenza di mons. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, all’atto della consegna a Bayonne, spiega la Comunità di Sant’Egidio, “ha voluto essere quella di un testimone morale, noto per aver partecipato a vari processi internazionali di riconciliazione, ed è connessa al lavoro per la pace della Comunità di Sant’Egidio, che ha contribuito al superamento di questa dolorosa pagina della storia spagnola”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia