Card. Bagnasco: attentati in Egitto, “il sangue dei martiri bussa alla nostra coscienza e ci provoca”

“Viviamo un momento storico nel quale sentiamo tutti il bisogno di raccoglierci nel silenzio, nella discrezione e, senza clamori, di rientrare in noi stessi e sentire il pungolo della sofferenza per tanti nostri fratelli che sono violati nella loro vita e nella loro dignità, senza clamore, senza esibizioni, come si conviene al momento del dolore, alla serietà della vita cristiana”. Ad affermarlo è il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, presidente della Cei e del Ccee, nell’omelia pronunciata durante la veglia per i missionari martiri, organizzata dalla diocesi, che si è svolta ieri sera nel capoluogo ligure. Il porporato ha parlato del “sangue dei martiri che, da diversi punti della terra – e in questi giorni, ben lo sappiamo, in modo particolare in Egitto – sale fino a noi. Questo sangue caldo, fluente, inarrestabile giunge fino a noi, a bagnare i nostri piedi, a salire, fino alle porte del cuore, fino a bussare alla nostra coscienza, per interpellarci, per provocarci, per istruirci, per dirci: ‘Siate fieri della fede che avete ricevuto in dono, siate testimoni coraggiosi del tesoro che Dio vi ha fatto trovare'”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia