Polonia: giornata preghiera e penitenza per vittime di abusi. Mons. Gadecki, “non dimenticare sofferenze delle persone”

“La preghiera e la penitenza per le vittime di pedofilia è la naturale risposta del cristiano nei confronti del peccato”, ha scritto il presidente dei vescovi polacchi, monsignor Stanislaw Gadecki, indicando il venerdì 3 marzo, in risposta all’appello di Papa Francesco, quale giornata di penitenza per il peccato di pedofilia. Il presule ha sottolineato che “la Chiesa più di chiunque altro debba sentire lo sdegno davanti all’abbietta violenza nei confronti di bambini” e ha ribadito che “ci sia bisogno di parlare apertamente di peccato, penitenza e dell’infinita misericordia di Dio”, rilevando anche che “non si debbano, al contempo, dimenticare le sofferenze delle vittime di molestie sessuali da parte sia dei religiosi che dei laici”. Oggi, primo venerdì di Quaresima, in tutte le chiese polacche, la liturgia della Via Crucis sarà ufficiata in suffragio di bambini e di giovani vittime di abusi. Solo sul territorio dell’arcidiocesi di Cracovia le celebrazioni sono previste per il 18 marzo, in concomitanza con il pellegrinaggio del clero diocesano al santuario mariano di Kalwaria Zebrzydowska. Il santuario, in considerazione del suo carattere pasquale denominato anche “la Gerusalemme polacca”, è uno dei luoghi più noti di celebrazioni penitenziali ed espiative. La Giornata di preghiera e di penitenza per il peccato di abusi sessuali nei confronti di minori è stata istituita dalla Conferenza dei vescovi polacchi in risposta all’appello di Papa Francesco, alla 374ma plenaria di ottobre scorso.

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