Nuove tecnologie: Logli (Tim), “investiamo 12 milioni in progetti di valore sociale”

“Da sempre il progresso si basa sull’evoluzione tecnologica: se gestito male può danneggiare le persone ma può anche portare dei vantaggi. L’evoluzione che c’è stata negli ultimi venti anni è incomparabile con gli altri mezzi del passato” e ciò “ha portato incertezza”. Lo ha detto Marcella Logli, direttore corporate shared value Tim, durante la conferenza di presentazione nella sede di Radio Vaticana del libro “Connected world. From automated work to virtuale wars: the future, by those who are sharing it” di padre Philip Larrey. La rappresentante della Tim ha portato come esempio un video che Papa Francesco ha pubblicato sui social nel settembre 2016. “Papa Francesco – ha commentato – è il primo che ha capito la forza di questi strumenti”. “Nella nostra azienda – ha continuato – facciamo tecnologia e cerchiamo di trasmettere sotto forma di progetti un valore sociale come per esempio quelli legati alla scuola o l’e-governance. Negli ultimi 15 anni, si è dimostrato che le aziende, che hanno messo in piedi progetti sociali e sostenibili, hanno anche raggiunto obiettivi economici migliori. In Tim, abbiamo investito per lo ‘shared value model’ 12.455 milioni di euro nel 2015, declinati in cultura digitale, innovazione sociale e tutela ambientale”. La direttrice ha fatto inoltre l’esempio di una applicazione che l’azienda ha creato rivolta ai bambini e ragazzi, basata su un vademecum condiviso con le istituzioni riguardo la sicurezza in rete oppure il progetto per insegnare e includere i bambini con dislessia che raggiunge 10mila scuole e un totale di 700mila studenti.

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