Evangelii gaudium: card. Ravasi a Facoltà Teologica Triveneto, “inculturazione, dialogo, via pulchritudinis” le “tre vie proposte dal Papa”

Inculturazione, dialogo e via pulchritudinis: sono, secondo il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, le tre “vie pastorali–culturali” proposte da Papa Francesco nell’esortazione apostolica “Evangelii gaudium”, documento programmatico del suo pontificato. Nella prolusione svolta questa mattina a Padova in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico della Facoltà Teologica del Triveneto, il card. Ravasi si è soffermato sul tema “Vangelo, cultura ed Evangelii gaudium”. La via dell’inculturazione, ha spiegato, “ha alla base la convinzione” della “ricchezza feconda del Vangelo e della presenza dei ‘semi del Verbo’ effusi dallo Spirito di Dio in tutte le creature umane e in tutte le culture”. In sintesi, Papa Francesco “dichiara ripetutamente la necessità di ‘evangelizzare le culture per inculturare il Vangelo’”, ha fatto notare citando le parole del Pontefice. Conseguente il secondo percorso, quello del dialogo, “che pervade costantemente l’esortazione ma anche il magistero” pontificio. Creare “una comunità nuova ove tutti sono coinvolti in un confronto progettuale”, l’invito di Ravasi: così “il dialogo diventa anima anche della politica, della pastorale, della società, un dialogo che non riguardi solo un ambito intellettuale e sociale superiore ma che sia più corale e generale”.

Ma il Papa si riferisce anche al dialogo “della teologia con altre discipline ed esperienze”. Di qui il riferimento, tra le altre, al “Cortile dei gentili”, nato da un suggerimento di Benedetto XVI nel 2009 e sviluppato in tutto il mondo su impulso del Pontificio Consiglio della cultura. Infine, la “via pulchritudinis”, non “una teologia estetica”, bensì l’affermazione di “un’estetica teologica” che “accanto alle categorie capitali del verum e del bonum, consideri anche il pulchrum”. Le arti, ha chiosato il card. Ravasi, come “nuovo linguaggio parabolico” per trasmettere la fede. Il Dies academicus è iniziato con i saluti e gli interventi di monsignor Claudio Cipolla, vescovo di Padova e vice gran cancelliere della Facoltà, e di monsignor Francesco Moraglia, patriarca di Venezia e gran cancelliere della Facoltà. Il preside, Roberto Tommasi, ha proposto la relazione annuale sulla vita dell’Istituto.

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